Sono trascorsi i FADITICI 100 giorni simbolici dall’insediamento dell’attuale amministrazione comunale, ma Il controllo della situazione rifiuti sembra essere ancora fuori portata.
Ancora di più dal 12 agosto, quando un incendio ha colpito l’impianto ECOCARTA, sul quale il comune si affida per lo smaltimento di rifiuti ingombranti.
La conseguenza? Chiunque si rechi all’isola ecologica viene respinto, nonostante abbia con sé rifiuti di dimensioni considerevoli.
Ad oggi non è stata ancora attuata nessuna misura alternativa e noi ci poniamo delle domande:
cosa prevede il contratto con ECOCARTA in termini di misure alternative? E perché, a un mese dall’incidente, queste misure non sono ancora state attuate?
Il consigliere Salvatore De Stefano è stato contattato personalmente da un cittadino residente a Marano in via Romano che, stamane, si è recato all’isola ecologica di Marano di Napoli portando con se un rifiuto ingombrante e, prontamente, è stato rispedito a casa insieme ad esso.
De Stefano, si è recato tempestivamente presso l’isola ecologica per accertarsi della veridicità della vicenda, e, dopo che gli è stato confermato ciò che da ormai un mese sta accadendo, ha proseguito anche ad una verifica per la sicurezza dell’isola appurando che solo 4 delle 18 piante da abbattere sono state effettivamente tagliate.
Ma la questione dei rifiuti non si limita all’isola ecologica, ma anche il parco mezzi comunale è stato ridotto notevolmente, passando da 2 spazzatrici a (forse)una funzionante. Ciò suscita domande sulla possibile riduzione dei fondi dal capitolato.
Il consigliere De Stefano, insieme ai cittadini di Marano di Napoli guardano ora al sindaco, chiedendo risposte immediate a questa emergenza che sta mettendo a dura prova la gestione rifiuti del comune.
TOK TOK SINDACO, CI SEI?
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