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Gentile direttore, è vero che le caditoie devono essere pulite e manutenute regolarmente, perché si tratta di un intervento fondamentale per limitare gli accumuli d’acqua. Tuttavia, dobbiamo essere consapevoli che oggi il problema è più complesso: il cambiamento climatico e le sempre più frequenti bombe d’acqua possono mettere in crisi anche i sistemi di drenaggio esistenti.
Per questo rivolgo ai commissari una richiesta concreta: oltre a programmare la pulizia delle caditoie, sarebbe importante avviare una ricognizione delle zone maggiormente soggette ad allagamenti, verificare lo stato della rete di raccolta delle acque piovane e individuare le criticità che richiedono interventi prioritari.
Compatibilmente con il tempo ancora a disposizione, si potrebbe predisporre un primo piano operativo che indichi le zone più a rischio, gli interventi realizzabili nell’immediato e le opere strutturali da programmare nel medio-lungo periodo, valutando anche le risorse necessarie e le possibili fonti di finanziamento.
È evidente che i commissari non potranno risolvere in pochi mesi un problema che richiede interventi articolati. Tuttavia, possono lasciare un contributo importante avviando questo percorso e mettendo a disposizione della futura amministrazione un quadro chiaro delle criticità e delle possibili soluzioni.
L’appello ai commissari è quindi quello di assumere l’impegno ad avviare queste verifiche e a predisporre una prima programmazione degli interventi, affinché Marano non debba ripartire da zero e possa finalmente affrontare il problema degli allagamenti con una strategia concreta e duratura. La pulizia delle caditoie è necessaria, ma occorre lavorare anche sulle cause del problema, per evitare che a ogni bomba d’acqua la città si ritrovi nuovamente in difficoltà.
Lorenzo Di Marino
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