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È fissata per il 30 novembre 2026, davanti al Gup del Tribunale di Napoli, l’udienza preliminare relativa al procedimento penale n. 5799/2020 R.G.N.R. e 11548/2021 R.G.G.I.P. Il procedimento, secondo la richiesta di rinvio a giudizio della Procura, riguarda un’articolata serie di contestazioni che vanno dall’associazione di tipo mafioso al traffico di stupefacenti, dalle estorsioni ai reati contro il patrimonio e alle presunte frodi assicurative.
Gli imputati indicati nel decreto di fissazione dell’udienza preliminare sono Giuseppe Alfano, Maria Apicella, Pasquale Apicella, Augusto Bianco, Mariano Bianco, Teresa Bianco, Anna Cammisa, Maria Giuseppa Cantiello, Salvatore Cantiello, Vincenzo Cantiello, Anna Cerullo, Filippo Carannante, Giovanni Cortese, Mario Cortese, Daniele Corvino, Luigi Corvino, Teresa Corvino, Domenico Fontana, Emanuela Genova, Davide Grasso, Armando Maglione, Silvana Panaro, Angela Schiavone, Valentina Ester Schiavone, Francesco Siciliano e Antonio Silvestri.
Al centro dell’inchiesta figura Pasquale Apicella, al quale la Procura contesta, tra l’altro, la partecipazione con ruolo direttivo a un’articolazione riconducibile al clan dei Casalesi. Le contestazioni riguardano un periodo compreso, a seconda dei singoli capi d’imputazione, tra il 2021 e il 2023.
Una parte dell’inchiesta riguarda presunti episodi di sostegno economico e materiale a persone detenute e ai loro familiari. In altri capi vengono contestate presunte condotte di minaccia e tentata estorsione, anche con l’ipotesi dell’aggravante mafiosa.
Particolarmente articolato è il capitolo relativo alle presunte frodi assicurative. Secondo l’impostazione accusatoria, Pasquale Apicella, Maria Giuseppa Cantiello, Emanuela Genova e Armando Maglione avrebbero fatto parte di un’associazione finalizzata alla realizzazione di frodi attraverso false pratiche assicurative e l’utilizzo di strumenti di pagamento intestati a soggetti fittizi. La Procura contesta inoltre ad Apicella e Cantiello Maria Giuseppa la presunta ricettazione di parte dei proventi.
Ampio spazio occupa anche il capitolo relativo agli stupefacenti. A vario titolo sono coinvolti Giuseppe Alfano, Pasquale Apicella, Mariano Bianco, Filippo Carannante, Giovanni Cortese, Mario Cortese, Domenico Fontana, Davide Grasso, Francesco Siciliano e Antonio Silvestri. Le contestazioni riguardano una presunta organizzazione dedita alla distribuzione di hashish, marijuana e cocaina nell’area napoletana e casertana.
Nel collegio difensivo gli avvocati Luigi Poziello, Celestino Gentile, Carlo De Stavola, Mirella Baldascino, Miriam Natale, Angelo Raucci, Claudio Davino, Generoso Grasso, Arturo Cantiello, Giovanni Nappa e Rocco Maria Spina.
Tra i singoli episodi contestati figurano inoltre presunte cessioni di cocaina e hashish e il rinvenimento, secondo l’accusa, di quantitativi di cocaina in un immobile di Casavatore. Per alcuni imputati la Procura ipotizza anche il collegamento con organizzazioni criminali operanti nell’area casertana e napoletana.
Nel procedimento compaiono anche contestazioni relative a una presunta tentata estorsione ai danni di un’attività agricola, con una richiesta economica quantificata dalla Procura in circa 700-800 mila euro, oppure, in alternativa, l’assunzione di due persone.
Tra gli episodi contestati figura inoltre una presunta azione intimidatoria finalizzata al recupero di un credito, nella quale sono coinvolti Pasquale Apicella e Luigi Corvino.
La posizione degli imputati
L’udienza del 30 novembre non rappresenterà un giudizio di colpevolezza. Si tratta della fase dell’udienza preliminare, nella quale il giudice dovrà valutare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura e le eventuali richieste delle difese.
Gli imputati potranno inoltre accedere, ricorrendone i presupposti, ai riti alternativi previsti dalla legge, tra cui rito abbreviato.
Il provvedimento precisa che le accuse dovranno essere valutate nel corso del procedimento e che nessuno degli imputati può essere considerato colpevole fino a una sentenza definitiva.

























