Nessuna riduzione di pena per l’ex sottosegretario all’Economia e coordinatore di Forza Italia in Campania Nicola Cosentino, che sta attualmente scontando nel carcere di Spoleto due condanne definitive, una a 10 anni per concorso esterno in camorra, in quanto riconosciuto colpevole di aver agevolato negli anni il clan dei Casalesi, e l’altra a quattro anni per la corruzione di agenti penitenziari, avvenuta mentre era sottoposto a carcerazione preventiva nel carcere di Secondigliano. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che ha accolto il ricorso della Procura Generale di Napoli che chiedeva l’annullamento della decisione assunta nel maggio scorso con ordinanza dalla quarta sezione penale della Corte di Appello di Napoli, che aveva riconosciuto per Cosentino il vincolo della continuazione tra il reato di concorso esterno in camorra e quello di corruzione, concedendo uno sconto di pena di un anno e due mesi, che avrebbe permesso all’ex politico di Casal di Principe di uscire anticipatamente rispetto ai circa tre anni e due mesi che deve ancora scontare.
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