Qualiano, sport e solidarietà: la Scuola Taekwondo dei maestri Giuseppe Napolano e Carmine Arena ricorda il piccolo Domenico

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QUALIANO. Un allenamento intenso, come da tradizione, fatto di tecnica, disciplina e spirito di squadra. Poi il silenzio. I ragazzi della Scuola Taekwondo Napolano dei maestri Giuseppe Napolano e Carmine Arena, attiva a Qualiano, si sono fermati per un minuto di raccoglimento in memoria del piccolo Domenico, tragicamente scomparso all’ospedale Monaldi.
Durante tutta la seduta i bambini hanno svolto l’allenamento indossando il lutto al braccio, segno visibile di rispetto e vicinanza alla famiglia. L’iniziativa si inserisce nel progetto educativo avviato in collaborazione con il Comune e con la dirigente scolastica del Primo Circolo, Cristina Passerini, un percorso che punta a coniugare sport, formazione e inclusione sociale. All’allenamento hanno preso parte anche i ragazzi della casa famiglia guidata dalla dottoressa Maddalena Fusco, responsabile della casa famiglia “Amalia Fusco”, che condividono con il gruppo un cammino fatto di crescita personale e valori.
Al termine delle esercitazioni, gli allievi si sono schierati in palestra, in dobok, osservando un minuto di silenzio. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha trasformato l’allenamento in un momento di riflessione e vicinanza alla famiglia del piccolo Domenico e all’intera comunità colpita dal dolore.
La scuola, guidata con passione dai maestri Giuseppe Napolano e Carmine Arena, sta diventando sempre più un punto di riferimento sul territorio non solo per la pratica sportiva, ma anche per l’impegno sociale. Il taekwondo, infatti, non è soltanto competizione: è rispetto, autocontrollo e senso di responsabilità.
«Formare atleti significa prima di tutto formare uomini e donne consapevoli», è il messaggio che accompagna quotidianamente il lavoro in palestra. E il minuto di raccoglimento ha incarnato proprio questi principi, dimostrando come lo sport possa essere veicolo di educazione, solidarietà e memoria.
In un clima di partecipazione sincera, i giovani atleti hanno così voluto salutare Domenico, unendo in un unico gesto silenzioso forza, rispetto e umanità.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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