“Campi rom, fondi a pioggia e nessun cambiamento”: la denuncia dello Sportello dei Diritti di Esposito

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𝗟’ avvocato Beniamino Esposito, presidente dello Sportello dei diritti del cittadino 𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 degli sversamenti , rifiuti e incendi nei tre campi siti a poca distanza in 𝗚𝗶𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼( NA) sia per i cittadini maranesi vicini di casa che per le stesse famiglie che vivono nei campi , chiede da mesi con i milioni di euro del progetto Abramo, cosa si è prodotto e fatto in concreto, poiché 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 sostanziale ad oggi si vede . Questo è il vero scandalo dei campi di via Carrafiello/ della zucca na Asi di giugliano e il terzo a ridosso e confine con Qualiano Tra Progetto Abramo quasi e il Finanziamento “Progetto Rom Sinti Caminanti”appaltato alla Impronta Coop Sociale – anno 2025 , anno 2026 , anno 2027 e la bonifica dell’area di via Carrafiello , sono milioni e 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶, 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘂𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 ad horas! A data di ieri 1 dicembre con la conferenza “Oltre il Campo”,𝘀𝗶 𝗿𝗶𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝘇𝗲𝗿𝗼, poiché a zero siamo ancora a “𝗺𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝗲”, “𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲”, “𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲”. Va bene che la nuova vicesindaca Bianca Perna è arrivata da “poco”, (ma lavorava già nelle politiche sociali) , 𝗹𝗮 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 è 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼 quindi .! Da anni 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗮𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲 𝗱𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗲 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶 il campo con sversamenti e roghi . Dentro il campo ci sono famiglie e bambini 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶, fuori ci sono migliaia di cittadini 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗶𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗿𝗼𝗴𝗵𝗶, 𝘃𝗶𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 e si sentono abbandonati e muoiono di tumore . Due sofferenze diverse, 𝗺𝗮 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗺𝗯𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶 concrete e tangibili da 20 anni . Siamo stanchi . Il nuovo progetto Ma.Rea. ha un suo valore, ma resta uno strumento tecnico, 𝗱𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂ò 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮. La città non ha bisogno dell’ennesima fotografia, 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 importanti , serie e strutturate . 𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗶 verso i cittadini Giuglianesi e limitrofi colpiti a Marano / Qualiano / Quarto, Pozzuoli ecc . i valori dei PMI sono altissimi . La questione va affrontata su due piani allo stesso tempo. 𝗜𝗹 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗮 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝘂ò 𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲. Acqua e fogne inesistenti, bambini fuori dalla scuola, documenti irregolari, servizi sanitari minimi. 𝗜𝗹 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗶𝘁à. 𝗡𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗼𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁à 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲, famiglie che vivono onestamente, persone con irregolarità e chi commette reati. 𝗜𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗺𝗲𝘁à 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁à. A Giugliano 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲, ma nessuno deve essere intoccabile.! La dignità, l’inclusione non si garantisce con la sola compassione, 𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗲𝗱 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶𝗼 ( riprendendo alcune espressioni del consigliere di opposizione di Giugliano F.I.) Chi rispetta la legge 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮, 𝗰𝗮𝘀𝗮, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼. Chi commette reati 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲𝗿𝗻𝗲, 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗼.! Niente generalizzazioni, 𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘇𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲. Giugliano non ha bisogno di perdere altro tempo, 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗶. Ha bisogno che non sia solo tutela rom, ma tutela per tutta la città. 𝗗𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲. 𝗥𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶. 𝗦𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁à. Servono azioni risolutive e 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗹𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗶. Non iniziative, 𝗺𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗲𝘁𝘁𝗮. Guida, sostegno, intervento. Il presidente dello Sportello dei diritti del cittadino Avvocato Beniamino Esposito dammi titolo
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