Tari, basta un ritardo e scoppia il caos. Quarta rata sommata alle altre non pagate per poche settimane. Municipia sotto accusa

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A Marano non c’è pace per i contribuenti. Dopo il caos dei passi carrabili — con avvisi notificati anche ad affittuari e a semplici titolari di quote di immobili — scoppia ora il caso della quarta rata della Tari 2025, che rischia di trasformarsi in una vera e propria beffa.

Secondo quanto stanno riscontrando numerosi cittadini, chi non ha pagato una delle prime rate dell’annualità 2025 si sta vedendo recapitare l’ultima rata sommata agli arretrati, da versare in un’unica soluzione. La scadenza fissata è il 31 dicembre, un tempismo che aggrava ancor di più la situazione delle famiglie già alle prese con difficoltà economiche e con una tariffa tra le più alte della regione.

A rendere il quadro ancora più paradossale c’è la condizione in cui versa la città: cumuli di rifiuti sotto casa, disservizi nella raccolta e un malcontento crescente, a fronte di richieste di pagamento sempre più pressanti.

La gestione della riscossione è affidata a Municipia, scelta a suo tempo proprio per migliorare la capacità del Comune di recuperare i tributi. Ma, come previsto da molti, l’affidamento si sta rivelando un boomerang per i contribuenti più scrupolosi, spesso destinatari di reiterati avvisi e solleciti anche per piccoli ritardi o per rate non correttamente registrate.

In una fase in cui la città vive emergenze su più fronti, sarebbe necessario un intervento dei commissari per riportare chiarezza, equità e buon senso nella gestione tributaria, evitando che l’ennesimo pasticcio amministrativo ricada sulle spalle dei cittadini che già faticano a sostenere il peso di una tassazione così elevata.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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