Giornata particolarmente intensa, quella di ieri, per i commissari straordinari alla guida della città, che in serata hanno approvato il bilancio previsionale. Come anticipato nei giorni scorsi, aumentano le tariffe dell’acqua (oltre il 40 per cento), rifiuti (20 per cento), l’aliquota Irpef (0,05 per cento), restano invece invariate le tariffe Imu. Istituita una tariffa anche per i passi carrabili. E’ un bilancio lacrime e sangue, da ente praticamente già dissestato. A proposito di dissesto, nei giorni scorsi sono pervenute le motivazioni della Corte dei Conti, che meno di un mese fa bocciò il piano di risanamento del Comune, quello formulato dalla giunta Liccardo nel 2014. Il motivo principale? Le misure adottate per il miglioramento degli incassi sono state ritenute insufficienti.
Se il ricorso alla sezione riunite della Corte dei conti dovesse essere ugualmente bocciato, i commissari non avrebbero alcuna scelta se non quella di dichiarare il dissesto finanziario. Dissesto invocato da Lega e da qualche esponente del Cinque Stelle, forze politiche che vogliono presentarsi agli elettori con il vantaggio di poter puntare l’indice contro i vecchi politici, alcuni dei quali sarebbero pronti a ripresentarsi. Dal punto di vista delle convenienze per la città, come più volte evidenziato dal nostro portale, l’eventuale crac finanziario comporterebbe ulteriori sacrifici per i cittadini, ma soprattutto (fatto che sembra sfuggire ad alcune forze politiche) toglierebbe qualsiasi margine di manovra alla prossima amministrazione, che in pratica sarebbe “commissariata” (in materia di scelte economico-finanziarie) dalla commissione liquidatrice che si andrebbe ad insediare. Non potrebbero, insomma, contrattare alcunché con creditori e fornitori, ma solo pagare. Pagare con tutto ciò che entra in cassa.
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