Gentile Direttore,
le scrivo per segnalare quanto accaduto ieri al Parco Edera, in via San Marco 10, a Marano.
Un cane di grossa taglia, che sarebbe entrato nel parco senza essere accompagnato e sotto controllo, ha aggredito una cagnetta di piccola taglia che veniva portata a spasso all’interno dell’area.
Fortunatamente l’aggressione non ha avuto conseguenze mortali, ma quanto accaduto ha destato grande paura e preoccupazione tra le persone presenti.
Il problema è che, da quanto è stato possibile apprendere, non si conoscerebbe ancora il proprietario dell’animale. E soprattutto, considerata l’aggressività dimostrata, non si può escludere che possa rappresentare un pericolo anche per altre persone o per altri animali che frequentano il parco.
La domanda che mi sento di rivolgere, attraverso il suo giornale, è molto semplice: cosa accadrebbe se la prossima volta ad essere aggredito fosse un bambino, una persona anziana o qualcuno che semplicemente si trova a passeggiare nel parco?
Il Parco Edera è un luogo frequentato quotidianamente dai residenti e da numerose famiglie. Non dovrebbe essere necessario avere paura di portare il proprio cane a passeggio o lasciare che i bambini possano giocare in tranquillità.
Per questo sarebbe opportuno che chi di competenza verificasse quanto accaduto, cercasse di individuare il proprietario dell’animale e adottasse, se necessario, tutte le misure previste per evitare che episodi simili possano ripetersi.
Non si tratta di puntare il dito contro un animale, che non ha certamente responsabilità per il comportamento degli esseri umani. Si tratta di garantire sicurezza e responsabilità nella gestione degli animali, soprattutto quando si trovano in luoghi pubblici.
Mi auguro che questa segnalazione possa contribuire ad accendere l’attenzione sul problema prima che un episodio, questa volta fortunatamente non mortale, possa trasformarsi in qualcosa di ben più grave.
Un residente di Marano























