È arrivata al capitolo delle condanne definitive una lunga e complessa attività investigativa avviata nel 2008 e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia.
Il Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trieste ha dato esecuzione a 8 ordinanze di pena definitiva, nell’ambito di un più ampio intervento che ha riguardato complessivamente 24 provvedimenti restrittivi eseguiti insieme alla Squadra Mobile della Questura di Venezia e al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Venezia.
L’inchiesta affonda le proprie radici in un arresto effettuato nel 2008, in provincia di Udine, dall’allora Nucleo di Polizia Tributaria di Trieste. A finire in manette erano stati due soggetti di origine napoletana, trovati in possesso di banconote false.
Uno dei due, durante le prime fasi dell’attività investigativa, aveva manifestato la volontà di fornire agli investigatori informazioni dettagliate su una organizzazione criminale operante nel Veneto Orientale. Da quelle dichiarazioni prese avvio un’indagine destinata a protrarsi per anni e a ricostruire una struttura criminale ritenuta responsabile di una serie di gravi delitti aggravati dal metodo mafioso.
Secondo quanto emerso dalle successive investigazioni, il gruppo avrebbe perseguito un obiettivo preciso: conquistare o condizionare attività economiche, anche attraverso minacce e violenza.
Nel mirino sarebbero finiti soprattutto i settori dell’edilizia e della ristorazione, ma le strategie criminali avrebbero interessato anche altri ambiti.
L’organizzazione, infatti, avrebbe imposto un vero e proprio “aggio” ai sodalizi criminali operanti nel territorio, in particolare a quelli dediti al narcotraffico e allo sfruttamento della prostituzione.
Un sistema articolato, dunque, nel quale la pressione criminale sull’economia si sarebbe intrecciata con altri settori illeciti e con rapporti di natura mafiosa. Tra gli elementi ricostruiti dagli investigatori figura inoltre il sostegno finanziario al clan dei Casalesi, ulteriore tassello di un quadro criminale di particolare gravità.
Con l’esecuzione delle otto pene definitive, l’indagine iniziata quasi vent’anni fa arriva così a uno dei suoi passaggi conclusivi, dando seguito ai provvedimenti dell’Autorità giudiziaria nei confronti dei soggetti definitivamente condannati.
























