Le infiltrazioni e i ristagni d’acqua alla scuola Paolo Borsellino sono l’ennesima prova di come l’ex amministrazione Morra abbia lasciato Marano: senza manutenzione, senza controlli, senza responsabilità. Ancora una volta la Commissione Straordinaria si ritrova costretta a intervenire per affrontare problemi che non avrebbero mai dovuto raggiungere questo livello.
I tecnici comunali hanno riscontrato che i pluviali del fabbricato erano completamente occlusi da foglie e detriti accumulati dopo le recenti piogge. Bastava una semplice manutenzione ordinaria, quella basilare, quella che ogni amministrazione attenta dovrebbe programmare per garantire la sicurezza dei bambini. E invece niente.
Fortunatamente l’acqua non proveniva dal tetto – come si temeva – ma da un balcone affacciato su un piccolo terrazzino ormai colmo perché il pluviale non riusciva più a smaltire le precipitazioni.
Una scena che racconta da sola anni di negligenze. E mentre i plessi scolastici cadevano letteralmente a pezzi, chi avrebbe dovuto vigilare preferiva dedicarsi ad altro.
Mi riferisco all’ex assessore all’Istruzione Carmen Bocchetti, la quale, invece di programmare interventi, verifiche e manutenzioni, ha trascorso parte del mandato più impegnata negli shooting fotografici e nelle passerelle social che nell’assicurare scuole sicure e funzionanti.
Un assessorato fondamentale ridotto a un set fotografico.
È inaccettabile che la Commissione Straordinaria debba intervenire d’urgenza per evitare danni peggiori, mentre chi ha governato prima si preoccupava di apparire invece di amministrare. Questa è la Marano reale, quella che abbiamo sotto gli occhi: infiltrazioni, pluviali intasati, manutenzioni mai fatte.
La cosa pubblica si gestisce con competenza, presenza, programmazione e senso di responsabilità. Tutte qualità che, evidentemente, sono mancate a chi è stato sciolto per infiltrazioni.
Oggi i maranesi pagano le conseguenze di quell’incapacità.
E vedere la Commissione correre ai ripari mentre l’ex sindaco Morra, ancora impegnato a fare dirette senza avere alcun titolo parlando di fatti amministrativi e l’ex assessore Bocchetti che racconta un mondo virtuale fa ancora più rabbia.
Marano merita serietà, non scenografie.
Francesco Santoro, ex consigliere comunale
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