“Due mesi utilmente spesi”. Così il prefetto Vincenzo Cardellicchio, a capo della triade commissariale che guida il Comune di Marano, descrive il lavoro svolto finora. “Siamo in attesa dell’arrivo dei sovraordinati – spiega – che potranno dare alle strutture comunali maggiore forza e risorse per raggiungere obiettivi importanti”.
Asilo nido comunale: un obiettivo raggiunto
Uno dei primi traguardi concreti è l’apertura dell’asilo nido comunale. “È un risultato significativo – sottolinea Cardellicchio – che offre più posti per i bambini. Le prime domande sono già arrivate, segno che c’era una reale necessità e che la cittadinanza aspettava questo servizio”.
Cimitero: soluzioni in arrivo
Sul fronte del cimitero comunale, il prefetto rassicura i cittadini: “Abbiamo affrontato sia il tema dei loculi sia quello della gestione. Le soluzioni sono in corso di definizione e posso dire che l’attesa sta finendo”.
Protezione civile e restituzione di aree
“Abbiamo appena concluso un’esercitazione di protezione civile, un momento importante di verifica della pianificazione territoriale – aggiunge Cardellicchio –. Inoltre, ci sono state restituite alcune aree adiacenti allo stadio”.
Piani sociali e beni comunali
Il Comune ha dato corso ai piani di ambito e di programmazione dei servizi sociali. “È stato restituito alla proprietà comunale anche l’immobile di San Rocco – precisa –. Stiamo portando avanti gli sgomberi di beni abusivi. Alcune persone hanno già lasciato gli immobili, anche se resta un giudizio pendente al TAR. Gli sgomberi vengono disposti dall’autorità giudiziaria, ma le demolizioni sono a carico del Comune: in sostanza, i cittadini perbene finiscono per pagare due volte”.
Beni confiscati e gestione pubblica
Un altro fronte è quello dei beni confiscati. “È un tema che stiamo seguendo con grande attenzione – spiega –. Sono tanti i beni, ma spesso mal gestiti o non gestiti affatto. Serve una linea chiara e una gestione efficace”.
Stadio, situazione critica
La situazione dello stadio comunale resta difficile. “I sopralluoghi hanno mostrato una realtà devastata, con atti di vandalismo. Purtroppo – ammette il prefetto – il Comune non ha oggi le risorse per una riapertura, né totale né parziale”.
Giudice di pace: futuro incerto
Sul mantenimento dell’ufficio del giudice di pace, Cardellicchio è realistico: “Mi sembra che si sia fatta strada l’idea che i Comuni non possano più gestire e sostenere una struttura del genere. Negli anni, il giudice di pace locale ha prodotto poco. È difficile che possa diventare un ufficio ministeriale, nonostante le pressioni di parte dell’avvocatura e di alcune forze politiche”.
Personale e mobilità
Un nodo cruciale resta quello del personale: “Marano oggi ha solo un terzo dei dipendenti che dovrebbe avere. È un’emergenza, ma non può diventare un alibi. Stiamo lavorando per rafforzare l’organico: due vigili saranno stabilizzati, entrambi già formati e capaci. Abbiamo avviato anche percorsi di mobilità e di verticalizzazione interna: serve dare nuove opportunità a chi è già dentro l’ente”.
Nuovo legale e igiene urbana
“È arrivato un nuovo avvocato, il dottor Perone, che resterà a Marano per due anni – comunica il prefetto –. Sul fronte dell’igiene urbana siamo pronti a firmare il contratto, alle condizioni già fissate: il documento è pronto, ora la ditta deve presentarsi per la sottoscrizione. Se non lo farà, le conseguenze saranno gravi”.
Videosorveglianza e sicurezza
Infine, la sicurezza: “Abbiamo tenuto due riunioni sul tema della videosorveglianza. Si lavora su tre livelli: la priorità è rimettere in funzione la centrale operativa, perché senza quella rischiamo solo di sprecare risorse”.
“Vorrei essere l’ultimo commissario di cui Marano ha bisogno”
“Marano è una realtà complessa, ma stiamo cercando di ridarle fiducia e struttura – conclude il prefetto Cardellicchio –. Serve tempo, ma i segnali di ripresa ci sono. Sono fiducioso nel futuro di questa città: vorrei essere l’ultimo commissario di cui Marano ha bisogno”.
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews



























