Il Viminale boccia la legge campana: “Penalizza i sindaci candidati alle regionali”

0
Condividi
821 Visite

Arriva una dura censura dal ministero dell’Interno sulla legge regionale campana che impone ai sindaci di dimettersi con largo anticipo — praticamente entro oggi — per potersi candidare alle prossime elezioni regionali.

«È evidente – scrive l’Ufficio Affari legislativi del Viminale – che la norma è volta a restringere la platea dei soggetti candidabili, escludendo i sindaci in carica, ovvero i concorrenti più probabili, costretti così a compiere una scelta al buio».

Nella nota protocollata ieri a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, si sottolinea inoltre che «le dimissioni imposte non sono finalizzate al perseguimento di un interesse pubblico — ovvero l’espletamento del mandato amministrativo — ma diventano un sacrificio richiesto anche in assenza di certezze sulla candidatura».

Una bocciatura netta, che arriva a pochi mesi dalle urne, e con cui ora la maggioranza regionale dovrà fare i conti, predisponendo con urgenza eventuali correttivi.

Intanto, alcuni sindaci che aspirano a candidarsi si sono già dimessi: tra loro Giorgio Zinno (PD, San Giorgio a Cremano) e Ciro Buonajuto (Italia Viva, Ercolano). Diversa la scelta del sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia (Forza Italia), che ha preferito decadere per effetto di un contenzioso con il proprio Comune.

Ora, con il parere ufficiale del Viminale, il rischio caos è dietro l’angolo.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti