63 Visite
Marino Gennaro era imputato per gli omicidi di Tancredi e Avolio, con la contestazione della aggravante dalla premeditazione. Una contestazione che comportava il serio rischio di rimediare una condanna all’ergastolo. Al termine del processo, però, Marino ha evitato il “fine pena mai” ed è stato condannato a soli 22 anni di reclusione, con il riconoscimento della continuazione tra i due omicidi (continuazione che il pubblico ministero, nella sua requisitoria, aveva ritenuto non sussistente).
Un risultato di grande rilievo, reso possibile dalla meticolosa strategia difensiva degli avvocati Luigi Senese e Lucia Boscaino, che hanno saputo valorizzare ogni profilo giuridico favorevole al proprio assistito, incidendo in maniera determinante sulla pena finale.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews























