MARANO, L’ISPEZIONE DELLA PREFETTURA TERMINA OGGI. IL DOSSIER SARA’ INVIATO AL PREFETTO DI BARI. L’ENTE RISCHIA IL QUINTO SCIOGLIMENTO PER CAMORRA. SE COSI’ DOVESSE ESSERE, LE COLPE SAREBBERO DI CHI HA GOVERNATO E DEI FINTI OPPOSITORI

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Saranno trasmessi nella giornata di oggi gli atti della commissione di accesso che, per tre mesi, ha indagato sul Comune di Marano. Tre mesi, senza la necessità di alcuna proroga. La relazione sarà al vaglio del prefetto di Napoli, Michele di Bari, che dovrà ratificare la proposta di scioglimento dell’ente, per infiltrazioni della camorra, e inoltrare il tutto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Il titolare del Viminale dovrà poi decidere se e quando inserire il fascicolo in uno dei consigli dei ministri che, verosimilmente, si terranno tra giugno e luglio.

Il contenuto della relazione è, naturalmente, top secret, ma qualcosa è emerso ugualmente poiché gli ispettori hanno audito tre-quattro dipendenti comunali e richiesto documenti ben precisi. Alla fine solo quello che non si fa, non si viene a sapere, e gli uffici comunali, subito dopo le richieste, si sono mossi freneticamente, “svelando” pertanto, seppur indirettamente, molto o comunque abbastanza di quanto si doveva sapere.

Nel dossier ci sono sicuramente riferimenti alle procedure antimafia; ci sono sicuramente riferimenti alla scuola di San Rocco (una procedura controversa che ha da subito alimentato polemiche); sicuramente riferimenti alle parentele (come da prassi) e al numero impressionante di frequentazioni controindicate di diversi politici. Ci sono aspetti attinenti all’inchiesta sui rifiuti (quella Marano e Giugliano), aspetti molto chiacchierati ad inizio consiliatura e fatti recentissimi. Tutte vicende che, ad ogni modo, sono state riportate e denunciate per mesi e anni dal nostro giornale.

All’epoca siamo stati oggetti di offese da parte di determinati amministratori, consiglieri e loro amici e affini. Quelle vicende, che noi abbiamo sempre evidenziato, ma snobbate persino da due o tre componenti della minoranza, che hanno suonato il violino al sindaco Morra fino ad oggi, fanno ora tremare i polsi. Se il Comune dovesse essere sciolto, la colpa sarà, naturalmente, del primo cittadino e della sua giunta, ma anche di chi, dai banchi dell’opposizione, non ha fatto il proprio dovere.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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