Effetto CIN, crollano i prezzi delle stanze per gli studenti a Napoli

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Rivoluzione nel mercato degli affitti studenteschi a Napoli. L’entrata in vigore del Codice Identificativo Nazionale (CIN) per le strutture ricettive, a partire da gennaio 2025, ha innescato un effetto domino che ha portato a un’impennata dell’offerta di appartamenti per studenti, con conseguente crollo dei prezzi.

Secondo i dati forniti da International Community Napoli, associazione che si occupa dell’accoglienza degli studenti Erasmus, nel solo centro storico del capoluogo partenopeo si contano oltre 200 appartamenti in più disponibili per gli studenti. Un’ondata di alloggi che ha portato a una riduzione dei canoni di locazione fino a 200 euro rispetto al periodo pre-CIN.

L’introduzione del CIN, che obbliga le strutture ricettive a esporre un codice identificativo all’esterno, pena la cancellazione dai portali di sharing, ha spinto molti proprietari a rinunciare all’attività di “host”. La complessità burocratica e i timori di sanzioni per il mancato rispetto delle normative hanno portato alla riconversione di numerosi B&B in affitti per studenti.

Questo cambiamento rappresenta una boccata d’ossigeno per gli studenti, che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare un mercato degli affitti sempre più caro e inaccessibile. “A novembre 2024, una stanza singola superava anche i 550 euro”, dichiara Marco Villani, presidente di International Community Napoli. “A gennaio 2025, invece, si è arrivati a un prezzo medio di 300 euro per una stanza”.

Tuttavia, è probabile che il mercato si riassesti con l’aumento della domanda turistica in vista delle vacanze di Pasqua. “Il panico dei B&B di non affittare i posti letto sta finendo”, spiega Villani. “Non siamo più nella bolla speculativa di fine anno scorso e si trovano stanze tra i 350 e i 400 euro”.

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