Il voto è libero, segreto e personale. Non si compra con sconti, promesse o favori. Trasformare il consenso in merce significa introdurre tra i banchi di scuola una logica clientelare che mina i principi stessi della democrazia.
Alle studentesse e agli studenti diciamo con chiarezza: non fatevi usare, non diventate pedine di interessi altrui. Candidarsi, confrontarsi e proporre idee è un diritto e una responsabilità. La rappresentanza si conquista con credibilità e programmi, mai attraverso il baratto.
È questo il senso dell’appello di Don Luigi Sturzo del 1919 ai «liberi e forti»: la partecipazione alla vita pubblica deve essere servizio e responsabilità, mai scambio di favori. Ed è proprio nella scuola che si forma la coscienza democratica delle nuove generazioni.
Come UIL Scuola riteniamo che non bastino denunce e sanzioni: occorre promuovere una vera cultura della legalità. Per questo proporremo agli istituti del territorio assemblee con lavoratori e studenti, dedicate ai temi della legalità, della trasparenza e della responsabilità civica.
La scuola deve essere presidio di democrazia. Per questo chiediamo alla Commissione elettorale, al Consiglio d’Istituto e a tutte le componenti scolastiche di sostenere questo percorso di confronto.
Alla dirigente Donatella Mascagna rinnoviamo il nostro sostegno per la serietà e il rigore dimostrati nella tutela della comunità scolastica.
La democrazia non si insegna soltanto: si pratica. E si difende, ogni giorno, anche a scuola.


























