Il condono edilizio del 2003 torna al centro dello scontro politico in Campania. Una sanatoria mai applicata sul territorio regionale, che riapre una ferita lunga oltre vent’anni e riaccende il confronto sulle responsabilità politiche della mancata attuazione. Fratelli d’Italia rilancia la battaglia per consentire la regolarizzazione degli immobili realizzati entro il 31 marzo 2003, puntando il dito contro la stagione di governo regionale guidata da Antonio Bassolino. Il Partito democratico, invece, annuncia opposizione in Parlamento e accusa il centrodestra di utilizzare il tema della casa per una nuova operazione di propaganda.
Al centro della questione ci sono migliaia di famiglie e circa 50mila ordinanze di demolizione pendenti, secondo i dati richiamati da Fratelli d’Italia. Una situazione che, per il partito di Giorgia Meloni, rappresenta il risultato di una disparità di trattamento che si trascina da oltre due decenni.
L’affondo di Fratelli d’Italia: «Una discriminazione durata 23 anni»
A riaprire con forza il dossier sono Marco Nonno, presidente del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, e il consigliere comunale Giorgio Longobardi. I due esponenti contestano duramente le scelte della precedente amministrazione regionale: «Per ben 23 anni i cittadini campani hanno pagato a caro prezzo una palese e intollerabile disparità voluta e firmata dalla sinistra».
La proposta, spiegano, non punta a legittimare qualsiasi abuso edilizio, ma a intervenire sugli immobili realizzati entro il 31 marzo 2003. La distinzione, nella posizione di FdI, è netta: da una parte la speculazione edilizia, dall’altra le famiglie che hanno costruito un’abitazione per necessità e che oggi rischiano di perderla.
Anche l’opposizione in Consiglio regionale, guidata da Gennaro Sangiuliano, sostiene l’iniziativa. Insieme ai capigruppo Massimo Pelliccia, Raffaele Maria Pisacane, Massimo Grimaldi e Sebastiano Odierna, viene ribadita la necessità di superare quella che viene definita una discriminazione nei confronti dei cittadini campani. «La casa è un diritto costituzionale. Non si possono gettare per strada migliaia di famiglie che si sono date un tetto», è la posizione espressa dai rappresentanti del centrodestra.
Il Pd alza il muro
Di segno opposto la reazione di Piero De Luca, deputato campano e segretario regionale del Partito democratico. Per il leader dem, il rilancio del condono sarebbe soltanto «un ennesimo spot elettorale». De Luca ricorda che i campani avrebbero già bocciato questa impostazione nelle urne e annuncia una dura opposizione parlamentare: «Ci opporremo con forza in Parlamento a questa proposta di sanatoria».
Il deputato attacca inoltre il governo sulle emergenze del territorio, dal bradisismo dei Campi Flegrei alle famiglie sfollate, fino al caro affitti e al Piano casa. Una controffensiva politica che, tuttavia, non cancella il nodo principale: che cosa fare delle migliaia di situazioni edilizie rimaste sospese per oltre vent’anni?
Manfredi: «No ai condoni, ma valutiamo i provvedimenti»
Nel confronto interviene anche il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, che invita a evitare contrapposizioni ideologiche. Pur dichiarandosi personalmente contrario alla logica dei condoni, non esclude una valutazione concreta della proposta.
«Bisogna distinguere le piccole irregolarità dagli abusi gravi, soprattutto quelli realizzati in aree vincolate o a rischio idrogeologico, che mettono in pericolo la sicurezza delle persone e il territorio», sottolinea. Per Manfredi, dunque, il giudizio dovrà arrivare soltanto dopo aver conosciuto contenuti e garanzie dell’eventuale provvedimento.
La partita è ora destinata a spostarsi in Parlamento, dove Fratelli d’Italia punta a inserire la misura nella Manovra. Sul tavolo non c’è soltanto una proposta di sanatoria, ma una questione politica e sociale che in Campania si trascina dal 2003: il destino di migliaia di abitazioni e le conseguenze di una mancata applicazione del condono che il centrodestra attribuisce alle scelte della stagione Bassolino.



























