Trump: “Le nostre elezioni sono truccate”. Dipartimento di Stato smentisce dimissioni di Rubio

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Alle elezioni di midterm i democratici vincono al Senato e alla Camera, conquistando la maggioranza sull’intero Congresso. I democratici avranno 228 seggi alla Camera contro i 139 dei repubblicani. Al Senato avranno 54 seggi, oltre la maggioranza di 51. La debacle di Trump e dei repubblicani alle midterm Usa affossa i mercati. Dopo il crollo di giovedì sera a Wall Street, a picco stamattina anche Tokyo: l’indice Nikkei ha perso oltre il 5%. Il presidente Usa dà la colpa a chi ha votato per i democratici. Rubio smentisce intanto di voler lasciare l’amministrazione Trump: “Il mio piano è lavorare per il presidente fino al termine del suo mandato”, assicura il segretario di Stato. Contrattacca anche Hegseth: “L’impeachment non è servito con Trump e non servirà con me”, afferma il segretario alla Difesa.

Trump lancia la sfida al Congresso: il cappellino «Veto» finisce sul Resolute Desk

Un messaggio politico tutt’altro che velato, piazzato strategicamente sotto gli occhi di telecamere e taccuini. Mentre firmava nello Studio Ovale il provvedimento per vincolare gli arredi della stanza presidenziale, Donald Trump ha mostrato un nuovo e vistoso dettaglio posato sulla storica scrivania presidenziale, la Resolute Desk: un cappellino da baseball rosso con la scritta bianca cubitale «Veto».

L’accessorio, di dimensioni sensibilmente più grandi rispetto a un normale copricapo, è lo stesso la cui immagine era stata rilanciata dal tycoon sul suo social Truth nella concitata notte elettorale delle midterm. All’indomani della sconfitta repubblicana e della riconquista democratica di Capitol Hill, l’oggetto assume ora il valore di un manifesto programmatico per i prossimi due anni di convivenza forzata con il potere legislativo.

Appoggiato in bella mostra a pochi centimetri dai documenti presidenziali, il cappello simboleggia l’arma principale a disposizione dell’amministrazione per arginare le iniziative della futura maggioranza dem: la prerogativa costituzionale del veto presidenziale. Un promemoria visivo con cui Trump chiarisce che qualsiasi provvedimento sgradito approvato dal nuovo Congresso troverà un muro invalicabile prima di poter diventare legge.

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