Inaugurata alla Reggia di Portici la mostra fotografica “L’amante del Vesuvio” di Luciano D’Inverno, la prima nella Galleria del Piano Nobile restaurata dalla Città Metropolitana

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Scatti a colori che raccontano i luoghi della Reggia, del territorio vesuviano e dei Campi Flegrei. Presente il vicesindaco Giuseppe Cirillo, che annuncia per il 10 dicembre “La lingua del vero”, un’esposizione con i dipinti della Collezione d’Arte della Provincia

È stata inaugurata questa mattina, nella Sala Cinese della Reggia di Portici, “L’amante del Vesuvio. Visioni continue e discontinue del sublime”, la mostra fotografica di Luciano D’Inverno a cura di Ennery Taramelli, promossa da MUSA – Musei della Reggia di Portici, con il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli. È la prima mostra ospitata nella Galleria del Piano Nobile, restaurata dall’ente di piazza Matteotti e restituita al pubblico nel giugno scorso.

All’inaugurazione hanno partecipato il direttore di MUSA, Stefano Mazzoleni, il vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli Giuseppe Cirillo, l’assessore all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Portici Luca Manzo, il presidente del Centro orafo “Il Tarì” Vincenzo Giannotti e Alberta Zallone, esperta di fotografia contemporanea, in rappresentanza della curatrice Ennery Taramelli.

In mostra 32 fotografie a colori, realizzate tra il 2019 e il 2026, che ritraggono luoghi noti e meno noti della Reggia di Portici, tra cui le vasche di decantazione, la terza anticamera, la biblioteca storica, il galoppatoio, la prateria, lo scalone reale e le sale delle guardie. Lo sguardo si allarga poi a Villa Favorita ad Ercolano, a Torre del Greco, al Vesuvio e ai Campi Flegrei. È un ciclo inedito dedicato alla terra d’origine dell’artista, nato da una ricerca che D’Inverno porta avanti da oltre vent’anni.

“Per questo lavoro mi sono ispirato al pittore Pietro Fabris e alle vedute del Regno che gli commissionò sir William Hamilton, ambasciatore britannico presso la corte di Ferdinando IV di Borbone, nel Settecento”, ha spiegato l’artista. “Come lui, ho cercato lo stupore, la meraviglia e il sublime in luoghi che crediamo di conoscere e che invece possono ancora sorprenderci.”

Il direttore di MUSA ha richiamato la storia intrecciata della Reggia, luogo di formazione, di divulgazione scientifica e di museo. “Siamo felici di inaugurare la Galleria del Piano Nobile con una mostra fotografica che ritrae la Reggia stessa”, ha dichiarato Mazzoleni. “Questo edificio fu pensato fin dall’origine con la Strada Regia delle Calabrie che lo attraversa, nell’intenzione dei Borbone di aprirlo al pubblico: oggi quella vocazione continua.”

Il vicesindaco Cirillo ha ricordato che la Galleria è stata restaurata dalla Città Metropolitana di Napoli e inaugurata a giugno 2026. “Questa mostra conferma il metodo con cui stiamo restituendo la Reggia alla comunità”, ha affermato. “Lavoriamo in sinergia con MUSA, con l’Università Federico II e il Dipartimento di Agraria e con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, per la piena valorizzazione di un bene che appartiene a tutti. Il prossimo appuntamento è il 10 dicembre, quando nelle sale dell’appartamento inaugureremo ‘La lingua del vero. Napoli dal pittoresco al reale’, con 62 dipinti della nostra Collezione d’arte: due tra i beni più preziosi dell’Ente di piazza Matteotti, la Collezione e la Reggia, finalmente insieme.”

La mostra sarà aperta al pubblico da domani, venerdì 30 ottobre 2026, fino al 29 marzo 2027. Per orari, biglietti e visite guidate è possibile consultare il sito www.museireggiadiportici.it.

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