Istat, 1 su 5 subirà il taglio del reddito di cittadinanza

0
616 Visite

Riformarlo, certo. Renderlo più funzionale alle caratteristiche del mercato del lavoro coinvolgendo maggiormente gli enti locali. Ma senza stravolgerlo. O cancellarlo. Perché è un fatto incontestabile che il sussidio non ha affatto funzionato dal punto di vista delle politiche attive del lavoro, però si tratta di uno strumento necessario per centinaia di migliaia di individui privi di risorse alternative di sostentamento. Soprattutto in questa fase delicata di crisi. Pur con accenti diversi, Bankitalia, Cnel e Istat convergono sulla necessità di muoversi con decisione mista a prudenza sul fronte del reddito di cittadinanza.

La riduzione della durata del Reddito di cittadinanza nel 2023 colpirà “circa 846 mila individui, vale a dire poco più di un beneficiario su cinque”: lo ha detto il presidente dell’Istituto nazionale di statistica, Gian Carlo Blangiardo, in audizione alla Camera sulla manovra di bilancio 2023.

Se si considerano i soli beneficiari in età compresa fra 18 e 59 anni, il taglio riguarderà oltre un terzo di essi, spiega il presidente.

“La decurtazione della durata – spiega il presidente dell’Istat – coinvolgerebbe in prevalenza i nuclei familiari di ridotte dimensioni (in particolare coinvolge più della metà degli individui soli) e la componente maschile, e investirebbe quasi la metà dei beneficiari in età compresa fra 45 e 59 anni”, ha aggiunto.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti

ads03