Brusca libero e la legge sui pentiti fortemente voluta da Falcone. “Senza quella legge poco sapremmo sulle mafie”

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Un destino amaro vuole che questa Legge, che oggi i giudici stanno semplicemente applicando, fu fortissimamente voluta proprio da Giovanni Falcone che fu la vittima principale, a Capaci, proprio di Giovanni Brusca, il suo principale carnefice.
Non è una riflessione nostra.
Sono parole di Maria Falcone, la sorella del giudice assassinato insieme a Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani.
Ha dichiarato a caldo Maria Falcone: “Umanamente è una notizia che mi addolora, ma questa è la legge, una legge che per altro ha voluto mio fratello e quindi va rispettata”.

Per i mafiosi incalliti, e che restano tali, ci vorrebbero ponti d’oro, scivoli e carreggiate privilegiate per lasciare le patrie galere.
Giovanni Falcone invece aveva chiarissima nella sua testa la legge che avrebbe dovuto favorire le collaborazioni di giustizia per mettere in ginocchio per sempre Cosa Nostra.
E Giovanni Brusca, incredibilmente, è il primo a beneficiarne, trovandosi di fronte uno Stato che ha rispettato i suoi patti come lui li ha rispettati in tutte le sue deposizioni processuali.
E’ esattamente questa la legge che voleva Giovanni Falcone. E che un Parlamento di ignavi approvò solo a strage di Capaci compiuta.
Un Giovanni Falcone il quale, aggiungiamo infine, non avrebbe voluto sconti per i mafiosi non disposti, per principio, a collaborare con la giustizia.
Giovanni Falcone la lotta alla mafia la voleva fare seriamente. E la faceva seriamente.
Il resto sono chiacchiere.
Molti di quelli che oggi gridano allo scandalo, e che grideranno nelle prossime ore, temono che questa vicenda dia adito ad altri pentiti di raccontare sino in fondo tutto quello che sanno. Soprattutto su temi incandescenti, come i rapporti ancestrali fra mafia e Stato, mafie e istituzioni, mafia e potere. Ma qui il discorso si farebbe lungo.
Non vorremmo essere nei panni della ministra Marta Cartabia, chiamata al compito titanico di riformulare in questi giorni il funzionamento della giustizia italiana.
Giovanni Falcone non è un santino da esporre nelle fiere paesane, è un’eredità ingombrante nella storia del nostro Paese.
Una delle sue eredità migliori, proprio per questo ingombrante, ingombrantissimo.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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