Maggio potrebbe essere il mese della svolta non solo per l’inizio dell’attesissima “fase 2” ma perché, con buona probabilità, favorisce condizioni climatiche ostili al virus. A suggerirlo sono le indicazione relative a temperatura e umidità elaborate dell’applicazione Monthly Climate Explorer for COVID-19 messa a punto dal Servizio per i cambiamenti climatici della missione Copernicus, un progetto gestito dalla Commissione Europea e dall’Agenzia spaziale europea (ESA) volto a mappare “lo stato di salute” del pianeta attraverso rilevazioni satellitari. Mediante l’ausilio dello spettronomo Tropomi (TROPOspheric Monitoring Instrument), installato sul satellite Sentinel-5 di Copernicus, gli scienziati hanno osservato una riduzione del 50% delle emissioni di diossido di azoto (NO2) in Europa. Presumibilmente si tratta dei risvolti positivi del lockdown prolugato che ha consentito alla Terra di respirare quasi a pieni polmoni.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsCoronavirus, studio sul clima rivela: “Clima di maggio frenerà epidemia”
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