Un giorno di sospensione dal lavoro per il responsabile dell’ufficio Anagrafe, il dottor Antimo Scotto, e un richiamo formale per un’altra dipendente dell’ufficio di via Nuvoletta. Questo l’esito del procedimento disciplinare che era stato aperto nei loro confronti alla luce dell’ultimo furto nei locali di via Nuvoletta.
Un verdetto che, almeno per il responsabile del settore, a cui ignoti erano riusciti a sottrarre le chiavi della cassaforte comunale, è da considerarsi alla stregua di un solletico.
Scotto, da anni a capo del settore demografico, era già balzato agli onori delle cronache per un analogo caso: un anno fa – negli uffici allora ubicati in via XXIV Maggio – si era fatto “fregare” migliaia di euro e carte d’identità in bianco. Un fatto di una gravità inaudita, visto che i soldi e i documenti non erano stati custoditi nell’apposita cassaforte.
L’ex prefetto Reppucci e l’ex segretaria generale D’Ambrosio non ritennero tuttavia di dover aprire nei suoi confronti un procedimento disciplinare. Quella mancata attivazione ha avuto il suo peso oggi, quando l’ufficio per i procedimenti disciplinari si è espresso sul furto delle scorse settimane. Scotto è stato punito con un solo giorno di sospensione dal lavoro poiché, alla luce della mancata punizione inerente al precedente caso, non si può applicare la recidiva.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews


























