Il business dei migranti fa gola anche ai maranesi. A breve nuovi arrivi, in un’ulteriore struttura del territorio. La “giocata” organizzata da politici del territorio e non….

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Uno ha messo a disposizione dei locali, un altro ha allestito una cucina industriale, un altro ancora, non di Marano, fornisce agganci con la prefettura e il Ministero, un’altro una nota struttura (ristorante-hotel) e il gioco è fatto. Con gli immigrati, come ripetono da mesi importanti scrittori e giornalisti, si fanno più soldi che con la droga. E il business non poteva non interessare anche qualche ex amministratore di Marano, che in combutta con politici del territorio e di qualche comune limitrofo, stanno tentanto di portare nuovi migranti sul territorio.

A Marano tale servizio, pagato dagli italiani, è già espletato in un albergo di Città Giardino, ma ora l’affare ingolosisce anche altri, tra cui personaggi alquanto vicini al primo cittadino Angelo Liccardo. Il sindaco, che qualche mese fa disse no all’arrivo di giovani, giovanissimi immigrati da inserire nel contesto dei beni confiscati (“e che purtamm ati nir a Marano?”, queste fu il succo delle parole riferite ad alcuni politici locali) e che si oppose all’arrivo di altri immigrati nelle case sequestrate di Città Giardino, stavolta non avrebbe battuto ciglio.

© Copyright 2016 Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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