Le dimissioni
Tra il 9 e il 10 ottobre la giovane donna si era rivolta al pronto soccorso della struttura stabiese a causa di fortissimi dolori all’inguine e all’addome. Ritenuta fuori pericolo dai medici che hanno giudicato le sue condizioni non compatibili con il ricovero, era stata fatta rientrare a casa. A distanza di poche ore, però, le sue condizioni sono precipitate: a causa di un improvviso malore e della perdita di conoscenza, i familiari l’hanno riportata d’urgenza in ospedale per tentare un intervento disperato.
Il parto d’urgenza
Il trasferimento al San Leonardo è avvenuto in condizioni gravissime, tanto da convincere i medici a indurle un parto d’urgenza nel tentativo di salvare il piccolo. Tutto inutile: il neonato è stato dichiarato morto attorno alle 23 di venerdì. Il cuore della mamma, trasferita nel reparto di Rianimazione, si è fermato invece attorno alle 14:30 del giorno seguente. La 33enne lascia un’altra figlia, alla quale finora i parenti non hanno avuto il coraggio di raccontare nulla: «Una tragedia nella tragedia.


























