Ci sono i presupposti per una partenza estiva entro fine maggio
Che estate dobbiamo aspettarci quindi? La storia sembra già scritta, con poche speranze d’essere smentita. Si profila l’ennesima stagione rovente a livello continentale. Uno scenario meteo quasi scontato, ripetitivo, stancante fino allo sfinimento. I segnali atmosferici puntano tutti senza esitazione verso le prime vere vampate di calore già nel corso del mese di Maggio, lambendo dapprima il Sud e poi, entro fine mese, anche il resto dell’Italia.
Non c’è da sperare in niente di buono secondo le ultimissime simulazioni del modello europeo ECMWF. La stagione estiva prenderà il totale controllo già a Giugno, complice una primavera fin troppo mite, per non dire anomala, che ha già iniziato a surriscaldare le acque del mare in anticipo. Stando ai dati nudi e crudi, nel primo mese estivo le temperature medie si staccheranno dalla norma di circa un grado o un grado e mezzo. E non parliamo solo dell’Italia, ma di buona parte dell’Europa. Nonostante queste temperature, il tempo non sarà sempre stabile specie al Nord, dove rovesci improvvisi e violenti saranno pronti a colpire.
Luglio con la canicola ai massimi
Il vero volto feroce dell’estate sembra potersi manifestare a Luglio. La bolla di Alta Pressione africana sembra poter stringere l’Italia in una morsa asfissiante. Ci aspettano temperature capaci forse di insidiare da vicino i record assoluti misurati negli ultimi anni, con picchi termici quindi esagerati. Non saremo certo i soli a soffrire in questa gigantesca fornace. Oltre all’Italia, un po’ tutta l’Europa Centro-Meridionale resterà imprigionata in questo caldo così opprimente.
L’anomalia mensile potrebbe oltrepassare persino i 2 gradi rispetto alla media climatologica calcolata sugli ultimi 30 anni. Qualora queste proiezioni fossero confermate, si assisterebbe a mesi letteralmente infuocati, purtroppo in perfetta linea con l’andazzo allarmante degli anni recenti. L’estate 2026 ha insomma tutte le carte in regola per posizionarsi molto in alto, difficilmente in grado di battere quella storica del 2003, ma confermando un Riscaldamento Globale galoppante, feroce, che non conosce alcun freno da oltre un decennio.
Nel corso degli ultimi 15 anni si ammassano le stagioni più calde della storia recente. Fa eccezione solamente l’estate del 2003. Quell’anno resta ancora saldamente incollato al primo posto della storia climatica dell’Italia e di alcune parti dell’Europa, percepito all’epoca dei fatti come un qualcosa d’impossibile da eguagliare. Oggi ci stiamo avvicinando sempre di più e con preoccupante costanza a quei livelli ed è clamoroso da dire.
Calvario infinito e il possibile zampino di El Niño
Le mappe climatiche suggeriscono una persistenza anomala del rovente anticiclone africano, che potrebbe allungarsi fino a rubare spazio all’inizio dell’autunno. Giugno farà la voce grossa fin da subito, creando le premesse ideali per una ininterrotta scia di calore che ci opprimerà pesantemente fino a Settembre e non escludiamo colpi di coda sino ad Ottobre. Questo caldo estremo non coincide certo con una bella e spensierata giornata di mare, ma rappresenta a tutti gli effetti un Fenomeno Meteorologico avverso, una lunghissima corsa a ostacoli che logora inesorabilmente corpo e mente.





























