Emergenza idrica a Marano, interventi agli impianti senza esito: da tredici giorni il “giallo” dell’acqua in alcune frazioni. Ecco cosa è stato fatto finora e quale potrebbe essere il piano per la svolta

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Purtroppo, almeno finora, nonostante gli interventi agli impianti, nelle frazioni colpite dall’emergenza idrica non si registrano miglioramenti concreti. Il Comune e i tecnici incaricati, ai quali certamente non manca l’impegno, erano fiduciosi in un cambio di passo dopo gli ultimi lavori effettuati sulle pompe idriche e sulle valvole delle strutture. Ma, ad oggi, nulla sembra essere cambiato.

Siamo ormai al tredicesimo giorno di emergenza nelle zone di via del Mare, San Marco, Pendine e in alcune aree del centro storico, tra via Parrocchia, parte di via Corree di sopra, via Marano-Pianura e dintorni. Una situazione che sta assumendo i contorni di un vero e proprio mistero: gli impianti, almeno apparentemente, risultano funzionanti, ma lungo la rete ci sarebbero ostruzioni o criticità ancora non individuate.

Nei giorni scorsi era stata rimossa una delle ostruzioni individuate e si sperava che la situazione potesse finalmente migliorare. Tuttavia, anche nella mattinata del 9 maggio, non si registrano segnali concreti di ripresa del servizio.

L’amministrazione comunale ha nel frattempo coinvolto anche ingegneri idraulici e ditte esterne specializzate, nel tentativo di individuare l’origine del problema. Ma, nonostante gli sforzi, l’emergenza continua e la popolazione resta esasperata.

Una vicenda che, tra l’altro, si ripete ormai da oltre dieci anni, quasi sempre nello stesso periodo dell’anno. Per questo motivo cresce la convinzione che sia necessario individuare una soluzione strutturale e definitiva.

Tra le ipotesi sul tavolo c’è anche quella di riattivare un vecchio allaccio situato in via Cupa Castello Scilla, che in passato convogliava acqua dalla zona dei Camaldoli. Si tratta, però, solo di una possibilità ancora tutta da verificare, anche perché sarebbe necessario regolarizzare il passaggio della condotta attraverso alcuni terreni privati e trovare un accordo con i proprietari interessati.

Per ora resta soltanto una delle opzioni in campo. Ma il tempo stringe e i cittadini attendono risposte concrete. Nel frattempo chi necessita di acqua deve contattare la polizia municipale e chiedere aiuto. I vigili, prima di passare la comunicazione all’ufficio tecnico, chiedono il numero di contratto idrico dell’utente interessato.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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