Nasce a Marano il movimento civico “I Volenterosi – Riorganizziamo la speranza”: cittadini in campo per la rinascita della città

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Un’espressione spontanea di cittadinanza attiva, senza appartenenze partitiche né connotazioni ideologiche, che punta a ricostruire partecipazione, fiducia e senso di comunità.

Nasce a Marano il movimento civico “I Volenterosi – Riorganizziamo la speranza”, un’iniziativa che prende forma dalla volontà di cittadini desiderosi di contribuire concretamente al futuro della propria città, attraverso la partecipazione, l’impegno civile e la valorizzazione delle energie positive presenti sul territorio.

Il movimento si presenta come un’espressione spontanea di cittadinanza attiva, libera da appartenenze partitiche e da condizionamenti ideologici. Un progetto che intende mettere al centro Marano e i suoi cittadini, superando divisioni e contrapposizioni per costruire uno spazio di confronto, proposta e partecipazione aperto a tutti coloro che hanno a cuore il destino della comunità.

La nascita dei Volenterosi si inserisce in un contesto complesso, segnato da gravi criticità amministrative, dai ripetuti scioglimenti del Comune per infiltrazioni della criminalità organizzata e da una diffusa fragilità istituzionale e sociale. Una realtà che richiede impegno, responsabilità e una rinnovata capacità collettiva di guardare avanti.

È proprio in questo scenario che il movimento intende offrire il proprio contributo: non come espressione di una parte politica, ma come luogo aperto, inclusivo e trasversale, nel quale le idee possano incontrarsi e trasformarsi in proposte concrete per la città.

“Riorganizziamo la speranza” non è soltanto uno slogan, ma l’idea che anima l’intero progetto. Significa ripartire dalla comunità, riconoscere e mettere in rete le energie sane di Marano, promuovere la partecipazione dei cittadini e alimentare una volontà di cambiamento che non si limiti alle parole, ma sappia tradursi in impegno quotidiano.

I Volenterosi intendono contribuire alla ricostruzione di un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, nella consapevolezza che la rinascita di un territorio non possa prescindere dalla legalità, dalla trasparenza, dal rispetto delle regole e dalla partecipazione consapevole della collettività.

L’obiettivo è restituire a Marano dignità, decoro e fiducia, contrastando rassegnazione e disaffezione attraverso una presenza civica attenta ai problemi reali, alle esigenze dei quartieri e alle aspettative delle nuove generazioni.

Il movimento nasce, dunque, con uno spirito di apertura e disponibilità al confronto. Non pretende di avere risposte a ogni problema, ma vuole contribuire a creare le condizioni affinché cittadini, associazioni e realtà del territorio possano sentirsi parte di un percorso comune.

La convinzione da cui si parte è che Marano abbia ancora risorse umane, competenze e sensibilità capaci di fare la differenza. Occorre riconoscerle, valorizzarle e metterle nelle condizioni di operare insieme.

I Volenterosi – Riorganizziamo la speranza scelgono di partire da qui: dalla comunità, dalla responsabilità individuale e dalla volontà di non rassegnarsi. Perché il cambiamento di una città comincia anche dalla capacità dei suoi cittadini di ritrovarsi, partecipare e immaginare insieme un futuro diverso.

Riorganizzare la speranza significa, prima di tutto, tornare a credere che Marano possa rialzarsi. E decidere, insieme, di fare la propria parte.


I promotori e i sottoscrittori

Luigi Merola, Ferdinando Bocchetti, Domenico Pezzella, Alfonso Pezzella, Giovanni Orlando, Alessandro Quinto, Donato Martucci, Luigi Zavarone, Alessandro Pace, Vincenzo Napolano, Salvatore Carbone, Alessandro Iovino, Giovanni Tagliaferri, Bruno Giaquinto, Angelo Fiorellato, Enrico Nuvoletta, Gennaro Nuvoletta, Assunta Cerrato, Giuseppe Pelosi, Luigi De Biase, Andrea Biondi, Ciro Mazzocchi, Gemma Infantocci, Teresa Frecciaruolo, Enzo Micillo, Palma Di Maro, Stefano Stanzione, Marco Tagliaferri, Vincenzo Renda, Vincenzo Leonardo, Giuseppe Vaccaro Caruso, Valerio Scoppa, Alessandro Di Costanzo, Ewald Krenn, Denise Sarracino, Ciro Iorio, Salvatore Iorio, Raffaele Manfrellotti, Felicia Santoro, Giuseppe Capretto, Fabio Guida, Antonio Di Giorgio, Emilio Martino, Leonardo Migliaccio, Castrese Schiano, Roberta Schiano, Eduardo Napolano, Michele Izzo, Nicola Paragliola, Maria Moio, Stefano Catone, Antonio Cerullo, Gaetano Passante, Beniamino Esposito, Brunella Orlando, Lello Moio, Antonio Marchesano, Angelo Covino, Adriana Perrone, Agostino Palmieri, Angelo Marra, Antonio Acone, Teresa Meo, Marinella Beatoino, Mauro Baiano, Domenico Alvino, Pasquale Alvino, Marilena Di Somma, Giuseppe Botta, Raffaele Cipolletta, Titty Astarita, Ciro D’Amico, Michele Napolano, Emanuela Liaci, Emilio Martino, Enzo De Martino, Lilly De Vita, Fabio Palumbo, Filomena Martino, Gabriele Petriccione, Giovanni Maisto, Ilaria Luongo, Giuseppe Coppolecchia, Leonardo Caiazzo, Giuseppe Pezzuto, Luciana Scala, Luigi Simeoli, Dino Buono, Francesca Laudato, Federica Iorio, Maurizio Arpaia, Eugenio Arpaia, Mimmo Passaro, Giovanni Maisto, Nunzia Mazzocchi, Giovanni Licciardi, Pasquale Spinosa, Riccardo Califano, Roberto Paolella, Veronica Salzano, Gianluca Avilia, Luigi Racca, Vincenzo Supino, Giuseppe Trinchillo, Vinicio Natalizi, Salvatore Panella, Teresa Rusciano, Michele Napolano, Mimmo Longobardi, Massimiliano Moio, Massimo Marsico, Maddalena Turco, Giancarlo Sparano, Luigi De Rosa, Giovanna De Biase, Gaetano Orlando, Pina Pezzella, Sabatino De Blasio, Massimo Abbate, Maria Guida, Nunzia Marono, Leonilde Gentile, Massimo Franchini, Leonardo Caiazzo, Paolo Migliaccio, Cerullo Aniello, Lello Moio, Nicola Buonaurio, Giuseppe Clemente, Miriam Izzo.

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