Protesta tir, accertamenti della procura di Napoli su possibili infiltrazioni mafiose

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Si tratta di indagini disposte in via preliminare, dai cui esiti dipenderà l’eventuale apertura di un fascicolo. Accertamenti investigativi sono stati disposti da parte della procura della Repubblica di Napoli per verificare se nella protesta dei Tir contro il caro carburante ci siano influenze della criminalità organizzata. Sono stati diversi gli episodi in cui gli autotrasportatori hanno denunciato di avere subito pressioni e, in qualche occasione, anche minacce da parte di persone con il volto coperto. Alcuni autisti hanno raccontato di pneumatici dei camion tagliati.

Tra i primi a commentare l’indiscrezione c’è il ministro dell’Agricoltura, Foreste e Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla conferenza stampa al termine del Cdm. “Già il collega Rixi ha sottolineato che – dichiara il ministro – le ruote squarciate per impedire di trasportare merci: uno è libero di manifestare, ma dovrebbe essere libero anche di non farlo. Sulle infiltrazioni mafiose nei blocchi c’è l’indagine aperta dalla procura di Napoli e io, quando facevo riferimento a infiltrazioni, facevo riferimento alle manifestazioni in termini più generali: esiste una casistica comprovata di persone che hanno avuto più volte a che fare con la legge e non perché andavano a fare denunce, ma perché le subivano e che hanno compiuto reati anche gravissimi, facendosi in più occasioni portavoce anche all’interno delle manifestazioni agricole. Questo significa delle manifestazioni sono fatte da delinquenti? No, è esattamente il contrario. E lo Stato deve proteggere le persone per bene che hanno la libertà e la possibilità di manifestare, in modo che non stiano a contatto con veri e propri criminali che approfittano di queste manifestazioni per controllare il territorio”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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