Liceo Mazzini devastato, UIL Scuola: «Fatti inaccettabili. Servono sicurezza, responsabilità e più attenzione al disagio giovanile»

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Quanto accaduto al Liceo Mazzini di via Solimena è di una gravità inaccettabile. Vetrate infrante, bagni e armadietti distrutti: un atto di vandalismo che colpisce non soltanto un edificio scolastico, ma un bene comune appartenente all’intera comunità educante.

La UIL Scuola esprime piena solidarietà alla dirigente scolastica, al personale, agli studenti e alle famiglie, nonché alla scuola di volley coinvolta, estranea ai fatti e ingiustamente danneggiata.

«Le richieste degli studenti per una scuola più sicura devono essere ascoltate e le proteste democratiche sono legittime. Come organizzazione sindacale siamo dalla parte dei ragazzi e di tutta la comunità educante. Ma è necessario distinguere con chiarezza il dissenso dal vandalismo: distruggere non significa rivendicare un diritto, né contribuisce a risolvere i problemi», dichiara Massimiliano Esposito, responsabile territoriale UIL Scuola Vomero.

La UIL Scuola chiede che le forze dell’ordine facciano piena luce sull’accaduto e che l’Ufficio scolastico regionale e la provincia intervengano tempestivamente per garantire il ripristino degli ambienti danneggiati, senza che i costi ricadano su soggetti terzi estranei alle responsabilità.

«Le responsabilità individuali dovranno essere accertate e le conseguenze previste non potranno essere eluse. Ma fermarsi alle sanzioni sarebbe insufficiente. Quanto accaduto richiama tutti noi a una riflessione più profonda sul disagio giovanile e sul ruolo della scuola nella società. La scuola deve essere autorevole, capace di educare, prevenire, ascoltare e intercettare le difficoltà prima che si trasformino in conflitto. Non può e non deve essere lasciata sola».

«Da tempo sosteniamo che per affrontare queste sfide servano risorse concrete: più personale, maggiore stabilità, formazione adeguata, supporto psicologico e presìdi educativi effettivi. La sicurezza non si costruisce soltanto dopo un episodio grave, ma attraverso un investimento strutturale nella prevenzione, nelle relazioni e nella qualità della comunità scolastica».

La UIL Scuola ritiene, inoltre, necessario che chi ha provocato i danni risponda delle proprie responsabilità, anche sul piano del risarcimento, e propone di promuovere un’assemblea studentesca che favorisca un confronto diretto e costruttivo con le forze dell’ordine, la scuola e le famiglie.

«Le forze dell’ordine non devono essere percepite come avversarie, ma come interlocutori con cui costruire consapevolezza, rispetto delle regole e sicurezza condivisa. Occorre aprire uno spazio autentico di dialogo con gli studenti, senza giustificare la violenza e senza ignorare le ragioni del disagio. La scuola pubblica merita tutela, rispetto e presenza concreta delle istituzioni, non abbandono. Come UIL Scuola continueremo a vigilare affinché si intervenga rapidamente per ripristinare gli ambienti danneggiati e si trasformi questa vicenda in un’occasione di responsabilità e crescita per l’intera comunità», conclude Esposito.

 

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