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«Siamo di fronte a una forma di terrorismo urbano di stampo eversivo, che cerca ogni pretesto per alimentare dinamiche di insurrezione». Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi interviene sull’escalation di violenza registrata negli ultimi giorni, a partire dagli scontri di Torino, dove sono stati utilizzati scudi e molotov contro le forze dell’ordine.
Secondo Piantedosi, il livello dello scontro «si è innalzato in modo evidente» e richiama «dinamiche squadristiche e terroristiche che hanno caratterizzato alcune fasi del nostro passato». Un riferimento che riaccende il dibattito su sicurezza e ordine pubblico alla vigilia della riunione di Palazzo Chigi, chiamata a definire il nuovo decreto sicurezza che approderà in Consiglio dei ministri nei prossimi giorni.
Tra le misure allo studio, un fermo preventivo per isolare i soggetti violenti e uno “scudo” normativo per tutelare chi agisce per difendersi, evitando l’iscrizione automatica nel registro degli indagati. L’obiettivo, spiega il ministro, è colpire chi fomenta la violenza senza comprimere il diritto costituzionale a manifestare.
Sul fronte dei grandi eventi, Piantedosi rassicura anche sulla gestione della sicurezza in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina: «È stato predisposto un dispositivo adeguato a un evento complesso. L’attenzione è massima, ma senza allarmismi».
Quanto alle manifestazioni, il titolare del Viminale sottolinea che «con questo Governo sono aumentate per numero e partecipazione», anche in un contesto internazionale difficile e a fronte di «appelli espliciti alla rivolta sociale». «In Italia – ribadisce – le forze di polizia garantiscono il diritto a manifestare, ma non tollereranno derive violente».

