Ma, al momento, resta da capire quanto l’annuncio corrisponda a una scelta ormai definitiva e quanto, invece, debba ancora essere tradotto in atti, accordi e autorizzazioni. Il sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis, ha accolto l’ipotesi come una possibile grande opportunità per il territorio, precisando però che sarà necessario attendere l’ufficialità e conoscere nel dettaglio il progetto.
Il ritorno su Qualiano non è una novità. Già circa un anno e mezzo fa il territorio era stato individuato tra le possibili destinazioni per il nuovo centro sportivo del Napoli. Nel frattempo, però, il percorso ha attraversato altre ipotesi, fino ad arrivare a Succivo, dove sembrava che il progetto potesse definitivamente prendere forma.
Ora De Laurentiis sembra aver nuovamente puntato su Qualiano.
Il sopralluogo e le aree individuate
Uno dei punti da chiarire riguarda proprio l’area scelta.
De Laurentiis aveva già effettuato un sopralluogo a Qualiano insieme al sindaco De Leonardis, prendendo in considerazione alcuni terreni nella zona di Ripuaria. Il Comune, tuttavia, avrebbe prospettato anche un’altra possibile area, considerata sotto alcuni aspetti più facilmente acquisibile.
La domanda, quindi, è precisa: i 17,5 ettari annunciati oggi corrispondono ai terreni già visionati nella zona di Ripuaria oppure a un’altra area tra quelle valutate dall’amministrazione comunale?
È un passaggio fondamentale, perché dalla localizzazione esatta dipenderanno anche le procedure successive.
Acquisto dei terreni o espropri?
Nelle prime valutazioni sembrava che uno degli obiettivi di De Laurentiis fosse quello di contenere il più possibile i costi legati all’acquisizione dei terreni, anche attraverso la scelta di un’area che potesse ridurre il ricorso a procedure di esproprio.
Ora bisognerà capire se questa impostazione sia rimasta invariata oppure se, con l’individuazione dei 17,5 ettari, il Napoli abbia scelto una soluzione differente.
Sarà quindi necessario conoscere la proprietà delle aree, la loro effettiva disponibilità e soprattutto le modalità attraverso le quali il club intende entrarne in possesso.
La questione urbanistica
L’altro grande tema riguarda la destinazione urbanistica dei terreni.
Un centro sportivo delle dimensioni annunciate richiede infatti una superficie molto ampia e strutture compatibili con la destinazione prevista dagli strumenti urbanistici comunali.
Bisognerà quindi verificare quale sia oggi la classificazione urbanistica delle particelle interessate e se essa consenta già la realizzazione del complesso oppure se siano necessari passaggi amministrativi e urbanistici.
Nel secondo caso potrebbe essere necessario intervenire sugli strumenti di pianificazione comunale, con procedure che dovranno essere individuate sulla base del progetto concreto e della destinazione attuale delle aree.
Il ruolo del Comune e del Consiglio comunale
Anche il Comune di Qualiano sarà chiamato a svolgere un ruolo importante.
Se l’area individuata fosse già compatibile con il progetto, l’iter potrebbe essere più lineare. Se invece fosse necessario modificare la destinazione urbanistica o intervenire sullo strumento di pianificazione, entrerebbero in gioco procedure comunali specifiche.
Bisognerà capire, soprattutto, quali atti saranno di competenza della Giunta e degli uffici e quali, eventualmente, dovranno passare dal Consiglio comunale.
Sarà quindi fondamentale conoscere nei prossimi giorni l’area precisa, le particelle interessate e il progetto che il Napoli presenterà all’amministrazione.
Qualiano, sarà davvero la volta buona?
In due anni e mezzo, forse tre, le ipotesi sul nuovo centro sportivo del Napoli sono state diverse. Qualiano era già stata individuata, poi è arrivata l’ipotesi di Succivo e altre soluzioni sono state valutate.
Adesso De Laurentiis sembra essere tornato al punto di partenza, con Qualiano nuovamente al centro del progetto.
Questa volta, però, ci sono anche numeri più precisi: 17,5 ettari, dieci campi da calcio e circa 7.500 metri quadrati di strutture.
Resta da capire se l’annuncio rappresenti finalmente la scelta definitiva oppure un altro passaggio di un percorso ancora in evoluzione.
























