Marano, la croce dello Spirito Santo Nuovo mai riposizionata e le campane di Don Bosco che scompaiono: il patrimonio religioso dimenticato

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Una croce che per anni ha dominato il quartiere, visibile tra i palazzi e considerata da molti residenti un simbolo di protezione, oggi si trova a terra, accanto alla chiesa. Poco distante, in un’altra zona della città, sono invece scomparse le campane dell’ex istituto religioso Don Bosco, struttura acquisita da anni al patrimonio comunale.

Due episodi differenti, ma che riportano al centro una stessa domanda: che fine sta facendo a Marano il patrimonio religioso della città?

Il primo caso riguarda la chiesa dello Spirito Santo, in via Piave. La croce che era collocata sulla parte alta dell’edificio è caduta durante l’inverno. Nella caduta, secondo quanto riferito dai residenti, avrebbe provocato anche un danneggiamento al tetto della struttura.

Il parroco, padre Lorenzo, avrebbe spiegato ai fedeli che sarà necessario intervenire sul tetto prima di poter ricollocare la croce. Nel frattempo, però, la croce è stata sistemata a terra, sul lato posteriore della chiesa, in un’area caratterizzata dalla presenza di rifiuti.

È proprio questa sistemazione provvisoria a suscitare amarezza tra alcuni residenti e fedeli.

«Una croce che sovrastava tutto il quartiere, tra i palazzi, e che in qualche modo vedevamo da sempre come un segno di protezione, oggi è a terra», raccontano alcuni cittadini. «Sembra quasi che quella croce non abbia più valore o che non simboleggi più nulla».

I residenti riconoscono l’impegno del parroco nella gestione della chiesa, ma chiedono che venga affrontato anche il problema della sistemazione della croce.

«Marano è un degrado continuo e ormai non si ha neanche più la forza di lamentarsi. Ma questo è davvero assurdo», è la considerazione di alcuni fedeli, che chiedono di conoscere i tempi previsti per il ripristino.

Il problema, sottolineano, non sarebbe soltanto strutturale. La croce è infatti un elemento religioso e simbolico fortemente legato alla storia della comunità.

«Non sappiamo di chi sia la competenza, ma è possibile che una cosa sacra debba essere conservata così, senza rispetto e senza pensare a una sistemazione alternativa nell’attesa dei lavori?», si chiedono alcuni cittadini.

La richiesta è quindi quella di intervenire almeno per garantire alla croce una collocazione dignitosa fino a quando sarà possibile riposizionarla sulla chiesa.

Le campane scomparse dall’ex Don Bosco

A questa vicenda si aggiunge quella, ancora da chiarire nei suoi dettagli, delle campane dell’ex istituto religioso Don Bosco.

La struttura, acquisita da anni al patrimonio comunale, rappresenta un altro pezzo della storia religiosa e sociale di Marano. Secondo quanto segnalato, le campane non sarebbero più presenti.

Anche in questo caso i cittadini chiedono chiarezza: quando sono state rimosse o rubate? Chi ne ha disposto l’eventuale spostamento? E dove si trovano oggi?

Domande alle quali sarebbe opportuno che gli enti competenti fornissero risposte, anche per evitare che una parte del patrimonio storico e religioso della città venga progressivamente dimenticata.

Due episodi, una stessa esigenza

La croce della chiesa dello Spirito Santo e le campane dell’ex Don Bosco sono due vicende diverse e non necessariamente collegate tra loro. Tuttavia, entrambe riportano l’attenzione sulla necessità di tutelare e valorizzare quei beni che appartengono alla memoria collettiva della città.

Non si tratta soltanto di edifici o manufatti religiosi. Per molti cittadini sono simboli che raccontano la storia dei quartieri, delle famiglie e delle comunità che per generazioni hanno vissuto quei luoghi.

Per questo motivo, oltre alle responsabilità dei singoli soggetti eventualmente competenti, emerge una questione più generale: chi deve occuparsi della conservazione e della dignitosa custodia di questi beni quando entrano, direttamente o indirettamente, nella sfera del patrimonio pubblico?

La croce dello Spirito Santo, oggi a terra, attende di tornare al suo posto. Le campane dell’ex Don Bosco attendono invece che venga chiarita la loro sorte.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

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