Marano, degrado e topi in via Padreterno: l’allarme di Michele Izzo

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La via Padreterno rappresenta da anni un’eccezione negativa nel panorama urbano, per la presenza di un immobile fatiscente  che si é trasformato in un’area di degrado in cui la vegetazione incolta e i rifiuti abbandonati hanno assunto il controllo dello spazio pubblico. La situazione, ormai cronica, non è più solo una questione estetica o di fastidio per i residenti, ma si configura come una seria minaccia alla salute collettiva. La presenza di grossi roditori che fuoriescono dalla struttura di contenimento ormai compromesse, evidenzia il rischio igienico-sanitario concreto che grava sul rione, trasformando un semplice problema di manutenzione in una crisi di pubblica incolumità.
Il problema richiede un intervento immediato e strutturato, che vada oltre la semplice rimozione puntuale dei rifiuti. È urgente ripristinare la funzionalità e la sicurezza dell’area, rompendo l’equilibrio negativo che si è creato tra la negligenza privata e l’inerzia delle istituzioni. La responsabilità è condivisa: i proprietari dell’ immobile devono assumersi gli obblighi di custodia e manutenzione, mentre le autorità preposte alla salute pubblica e al decoro urbano devono intervenire con la fermezza e la tempestività che la gravità della situazione impone.
Solo attraverso una sinergia efficace tra controlli rigorosi, interventi di bonifica concreti e una gestione responsabile del territorio è possibile invertire la rotta. Ripristinare i luoghi dell’ immobile di via Padreterno significa restituire agli abitanti del rione un ambiente sicuro, pulito e vivibile, spezzando la spirale di abbandono che ha trasformato questa porzione di città in un’area critica e pericolosa. La normalità non è un lusso, ma un diritto fondamentale che non può essere ulteriormente rimandato.
Michele Izzo
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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