
Si è trasformato in un grido disperato quello di Marika, la figlia di Jessica accoltellata dall’ex compagno sotto casa. Un’aggressione feroce, avvenuta appena mezz’ora dopo che la donna aveva lasciato la caserma, convinta di essere finalmente al sicuro grazie alla protezione delle forze dell’ordine. La donna è tuttora ricoverata.
«Sono Marika, la figlia di Jessica, la ragazza miracolata di Qualiano. Voglio il suo assassino dentro per sempre! Basta femminicidi», dice la giovane, sconvolta e testimone diretta dell’attacco. Il suo appello, riportato da Il Mattino, sta rimbalzando sui social.
«Basta arresti domiciliari, basta braccialetti inutili»
Le sue parole sono una denuncia durissima contro un sistema che — sottolinea — non è riuscito a proteggere sua madre nonostante denunce e segnali d’allarme.
«Basta arresti domiciliari dopo varie denunce. Basta braccialetti inutili e basta leggi che non portano alla salvezza di queste donne in pericolo», scrive Marika.
Il punto più doloroso resta quel lasso di tempo che separa la richiesta d’aiuto dall’aggressione:
«Mia mamma mezz’ora prima dell’accaduto era in caserma, convinta di essere protetta dalle forze dell’ordine. Solo mezz’ora dopo!!!».



















