Altro che Olimpiadi della beatificazione. Si sono rivelate, invece, le Follimpiadi peggiori della storia, accompagnate da critiche feroci, prese di posizione, anche a sfondo religioso, ed atleti profondamente insoddisfatti di arbitraggi vergognosi e di un’organizzazione davvero ai minimi termini. Le Olimpiadi di Parigi sono, almeno fino a questo momento, un autentico boomerang per Macron e il suo smodato desiderio di sbattere in faccia al mondo la (ipotetica) grandeur francese. Gli esempi di clamorosi flop e gaffe fantozziane sono davvero interminabili. Proviamo a fare un breve sunto. Impossibile non iniziare dalla cerimonia di apertura. La versione Drag Queen dell’Ultima Cena, l’opera immortale di Leonardo Da Vinci, ha letteralmente nauseato l’universo cattolico. Interminabili le proteste, ad iniziare da quelle politiche (Matteo Salvini in primis), senza sottovalutare i mille commenti, anche sui social, di comuni persone, che si chiedevano perché lo stesso sarcasmo non era mai stato usato nei confronti dell’Islam. Una manifestazione che ha scatenato un acceso botta e risposta tra la Conferenza Episcopale Francese e il Primo Ministro transalpino. I religiosi hanno deplorato le «scene di derisione e di scherno del cristianesimo. Pensiamo a tutti i cristiani di tutti i continenti che sono stati feriti dall’eccesso e dalla provocazione di certe scene». Orgoglio e convinzione di vivere nel Paese «più bello del mondo» sono stati al contrario espressi da Gabriel Attal. «La libertà guida il popolo». Dopo i primi giorni di silenzio, è intervenuto anche il Vaticano. La Santa Sede «non può che unirsi alle voci che si sono levate negli ultimi giorni che deplorano l’offesa fatta a tanti cristiani e credenti di altre religioni. In un evento prestigioso dove il mondo intero si riunisce attorno a valori comuni non si dovrebbero trovare allusioni che ridicolizzino le convinzioni religiose di molti persone. La libertà di espressione, che, ovviamente, non viene messa in discussione, trova il suo limite nel rispetto per gli altri». Già così, queste Olimpiadi sarebbero state una clamorosa figuraccia. In realtà la kermesse woke era solo la dimostrazione che il buongiorno, anche a Parigi, si vede sempre dal mattino.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsParigi 2024, che disastro organizzativo. Il flop di Macron
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