MARANO, GIUDICE DI PACE. IN CONSIGLIO MORRA SCHERZA COL FUOCO E FA BOCCIARE LA MOZIONE DELL’OPPOSIZIONE: INTANTO IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE NAPOLI NORD POTREBBE TORNARE ALLA CARICA PER LA CHIUSURA

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E’ un consiglio comunale, quello di ieri, in cui si è visto il solito Morra: ironia fuori luogo sulla stampa locale. Il sindaco schernisce chiunque gli si metta di traverso e non si allinea al pensiero unico che lui vorrebbe inculcare e scherza col fuoco. Faccia pure, tanto tra qualche tempo anche lui sarà solo un ricordo. Un mero, sbiadito ricordo. Nel corso della seduta, tra i punti all’ordine del giorno, c’era la mozione presentata dalla Consigliera di minoranza Stefania Fanelli sul “Trasferimento dell’ufficio del Giudice di Pace”.

In sintesi Fanelli e Savanelli, con la mozione, avrebbero impegnato il Sindaco e Giunta a predisporre gli adempimenti necessari per trasferire gli uffici del Gdp dall’attuale sede verso l’edificio di Corso Umberto, I (attuale sede municipale) che presto sarà liberata in quanto Morra ha deciso di dirottare tutto il personale negli uffici di via Nuvoletta. Mozione poi emendata inserendo anche due passaggi molto importanti: ovvero, come sollecitato anche dal nostro giornale, dirottare l’ufficio del Giudice di Pace in altri uffici, ubicati nei pressi del centro cittadino di Marano e aggiornare il consiglio sia sullo stato del recupero degli oneri di costruzione che i Cavallo, divenuti proprietari di due terzi dell’edificio, dovrebbero versare nelle casse del Comune. Centinaia di migliaia di euro che l’ente non ha ancora recuperato.

Morra ha risposto picche: “La mozione va ritirata o modificata perchè l’indirizzo che vorreste proporre voi va già nel solco tracciato dalla mia amministrazione”, ha detto il primo cittadino, rivolgendosi all’opposizione.

Sul dibattito è intervenuto anche il consigliere Savanelli che in maniera dura ha specificato che il tanto decandatato baluardo di legalità del Giudice di Pace, di fatto, negli anni si è trasformato da palazzo di giustizia a “palazzo di ingiustizia”, in quanto gli errori prodotti dagli amministratori e dipendenti dell’epoca, hanno causato danni economici e favorito interessi privati della famiglia Cavallo. Anche Izzo ha stigmatizzato l’operato della famiglia Cavallo, secondo quest’ultimo, è inspiegabile come i proprietari del terreno non si siano mai accorti che il Comune costruiva un edificio su un terreno di loro proprietà, senza aver effettuare i dovuti espropri nei termini di legge, salvo poi avviare un procedimento giudiziario proprio contro l’ente.

Sull’emendamento si sono astenuti De Magistris, Mosella, il Sindaco, De Stefano, Baiano e Santoro. Il resto della maggioranza ha votato contro, mentre a favore hanno votato Fanelli, Savanelli, Izzo e Schiattarella. Sulla mozione si sono espressi a favore Savanelli, Schiattarella e Fanelli. Contro il resto della maggioranza, astenuti De Magistris, Mosella, Santoro, Baiano, De Stefano e Izzo.

Dopo il voto contrario sia la consigliera Schiattarella, che ha lasciato l’aula, che la Fanelli si sono scagliate contro la maggioranza, in quanto la mozione avrebbe garantito maggiori coperture all’Ente sotto tanti punti di vista ed il carattere generico della stessa, avrebbe evitato l’impossibilità di accedere a specifiche linee di finanziamento.

Tra le varie osservazioni formulate da Schiattarella e Fanelli ci sarebbe il rischio che il Presidente del Tribunale, non avendo specifici indirizzi in merito da parte del Consiglio, possa chiedere nuovamente lo spostamento della sede del Giudice di Pace da Marano verso altri lidi se non addirittura la chiusura dell’ufficio stesso. La maggioranza al termine del Consiglio, secondo alcuni rumors, avrebbero spiegato di non aver capito qual era l’obiettivo della mozione proposta dalla Fanelli e si sarebbe persino scusata con l’opposizione, dichiarando di non sapere che sono in corso (storia nota riportata diverse volte da Terranostranews) verifiche da parte dell’ispettorato del lavoro e carabinieri. Ci sono diverse criticità strutturali, le stesse già segnalate dal presidente del tribunale Napoli nord Picardi un anno fa. Criticità mai superate. Insomma una pantomima assurda che non ha fine.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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