Vincenzo De Luca ormai ha perso ogni freno. Il governatore della Campania passa le sue giornate a insultare il governo e i suoi ministri. Ecco l’ultimo show: “Il blocco dei fondi di coesione è un atto di delinquenza politica”. E ancora: “Abbiamo promosso insieme con l’Anci una manifestazione a Roma venerdì 16 mattina – dice De Luca – per chiedere un incontro con il cosiddetto ministro della Coesione e la presidente del Consiglio. Noi siamo di fronte a un atto di delinquenza politica da parte di un ministro e da parte di questo Governo, che sta bloccando da un anno e mezzo i fondi sviluppo e coesione”. Poi arriva l’affondo: “Contemporaneamente bloccano risorse delle regioni e dei territori e poi propongono l’autonomia differenziata nel momento in cui centralizzano tutto. Questo è un governo di disturbati mentali, è del tutto evidente che vanno ricoverati”.
Ma non finisce qui, De Luca “spiega” anche i suoi insulti: “Delinquenza politica perché come sappiamo sono fondi ordinari, la gran parte dei quali sono destinati alle amministrazioni comunali e ai territori. Siamo in guerra nei confronti di questo Governo, più di questo posso fare l’appello alla resistenza, alla lotta armata. Sollecito le organizzazioni sociali e sindacali a mobilitarsi, intanto per la manifestazione del 16, che è venerdì mattina a Roma, per far sentire la voce dei territori”.
De Luca, Caldoro: urlare contro il Governo non risolve problemi dei cittadini
“La regione Campania è ultima in Italia su Sanità, trasporti e Ambiente. E il suo presidente cosa fa? Partecipa a cene conviviali, organizza manifestazioni di piazza, urla contro il Governo!”. Lo scrive Stefano Caldoro, capo dell’opposizione in Consiglio regionale della Campania, sui social in riferimento alle parole di Vincenzo De Luca che ha definito il Governo ed i Ministri ‘disturbati mentali’, parlando di ‘delinquenza politica’, ‘resistenza e lotta armata’.
“Meglio sarebbe lavorare e risolvere i problemi dei concittadini”.
Campania, Nappi (Lega): parole De Luca suscitano soltanto ribrezzo, si vergogni
“Ormai De Luca si esibisce con un repertorio che evoca soltanto la sofferenza umana. Prima l’uso improprio del termine camorra, poi i riferimenti alla lotta armata e ai disturbi mentali. Si tratta di un linguaggio profondamente offensivo e ancor più intollerabile perché utilizzato da un presidente di Regione. Le sue parole suscitano solo ribrezzo, non fanno ridere. Si vergogni, come tutti i campani si stanno vergognando di lui”. Lo afferma Severino Nappi, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Campania.
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