Marano e la giunta “pezzotto”. Si scrive Di Luccio, si legge Vallefuoco al Bilancio. Il neo assessore e il gigantesco conflitto di interessi sui beni confiscati

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Ricapitoliamo: il nuovo assessore al Bilancio e varie – come anticipato da giorni – è Davide Di Luccio, ormai ex consigliere del Pd; al suo posto in consiglio comunale entrerà – come anticipato da giorni – Susy Santopaolo (nella foto in basso); si scrive Di Luccio, avvocato di professione, ma in realtà l’assessore al bilancio sarà Francesco Vallefuoco, ex assessore della giunta Perrotta; l’altro assessore – come anticipato da mesi – è Salvatore Perrotta, con qualche delega in meno, però, rispetto al passato.

E ancora: Di Luccio, che avrà anche la delega ai beni confiscati, è in palese conflitto di interessi. Formalmente non è più presidente di un’associazione che otto anni fa fu assegnataria di un bene dal Comune, ma continua ad essere (nella pratica) uno dei “soci” della suddetta associazione, Aggregarci. In otto anni, il bene ottenuto dall’ente non è mai stato utilizzato ma Visconti non agisce pur sapendo che la legge parla chiaro: se un bene confiscato non viene utilizzato per fini sociali deve essere restituito al Comune, a maggior ragione se sono passati circa otto anni dalla prima assegnazione. E’ l’ennesimo scandalo maranese di cui nessuno (soprattutto i due giornaletti al servizio del sindaco e uno anche di ambienti border line) vi parlerà. Di Luccio, stasera, nel corso del consiglio comunale di Marano, dirà che il conflitto di interesse non esiste e invece esiste eccome.

Il Pd tollera tutto questo, naturalmente. Nessuno indaga, nessuno denuncia a parte noi. Ed è questo il motivo per cui siamo odiati da camorristi e dalla mala politica che ha distrutto il territorio: noi parliamo, gli altri sono omertosi.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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