Sono tre gli attivisti ai centri sociali, Insurgencia, molto attiva nella zona di Napoli nord (nella foto di Stylo.24 alcuni protagonisti dello scontro con la polizia) fermati questa notte in piazza Bellini, a Napoli, in seguito a momenti di tensione con agenti della Polizia di Stato.
I poliziotti, impegnati in un servizio di controllo del territorio, erano intenti a identificare alcune persone quando, si legge in una nota della Questura, «sono stati insultati, accerchiati e minacciati da numerose persone». Nella circostanza gli agenti hanno riportato contusioni e le stesse auto di servizio sono state danneggiate.
«Gli operatori delle volanti hanno gestito la situazione con equilibrio, a fronte di un inaccettabile comportamento aggressivo e minaccioso di decine di persone», dichiara il questore di Napoli, Alessandro Giuliano, assicurando che «verranno svolte indagini per individuare i responsabili di queste condotte».
L’udienza di convalida dei fermati si terrà in giornata nel carcere di Poggioreale. I tre – tra quali uno dei capi del Centro sociale “Insurgencia”, Pietro Spaccaforno, vicinissimo anche all’Afro Napoli, compagine multietnica – sono assistiti da un avvocato di Mugnano.
La nota della polizia:
Ieri sera un equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio nelle zone della “movida”, transitando in piazza Bellini è stato bersaglio di parole ingiuriose pronunciate da una persona che le ha ripetute al successivo passaggio della volante. Gli agenti hanno così deciso di identificare l’uomo che si è rifiutato di dichiarare le proprie generalità e ha continuato ad offendere gli operatori e ad urlare per attirare l’attenzione delle altre persone presenti.
L’uomo, identificato poi per Pietro Spaccaforno, di 39 anni, è stato raggiunto da altre due persone, identificate successivamente per Fabiano Langella, di 27 anni, e Diego Marmora, di 40 anni, che, proferendo insulti all’indirizzo dei poliziotti, ne hanno ostacolato l’operato.
In quei frangenti sono sopraggiunte altre pattuglie che, dopo vani tentativi di riportare la calma, sono state insultate, accerchiate e minacciate anche da numerose persone presenti.
Un funzionario di polizia e altri 11 operatori hanno riportato contusioni e traumi con prognosi da 3 a 17 giorni mentre cinque volanti sono state danneggiate.
I tre uomini, con precedenti di polizia, sono stati arrestati per minaccia, lesioni, resistenza e danneggiamento aggravato nonché denunciati per oltraggio a Pubblico Ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.

























