La DrugReposition Technology (DRT) è una giovane realtà informatica nel panorama delle startup innovative del meridione che nasce dall’idea di affiancare deep machine learning alle procedure classiche della medicina moderna. Le reti neurali della DRT sono usate per scomporre, analizzare e ricomporre grandi quantità di dati clinici al fine di trovare nuove cure per patologie rare e proporre una reale alternativa alle terapie compassionevoli. Il target principale della DRT è rappresentato dai farmaci fuori brevetto, ossia molecole chimiche ampiamente utilizzate e con un profilo di efficacia e sicurezza preciso, ma entrate nella categoria dei “farmaci generici” e quindi sprovviste di un brevetto valido. Inoltre, la DRT si propone di sfruttare l’Intelligenza Artificiale (AI) per trovare soluzioni innovative e favorire lo sviluppo di nuove tecnologie per applicazioni biomediche. La DRT ha per ultimo l’obiettivo di automatizzare e velocizzare determinati processi decisionali al fine di generare una risposta rapida ed acuta a precise richieste di mercato per ottimizzare la commercializzazione di eventuali prodotti innovativi.
Il caso SARS-CoV-2
In una recente iniziativa atta a prevedere il diffondersi dell’attuale epidemia del nuovo coronavirus (SARS-CoV-2 o 2019-nCoV), che ha causato centinaia di vittime in tutto il mondo a partire da dicembre 2019, la rete neurale DRT ha identificato come concausa della diffusione del virus il ritardo con cui la diagnosi veniva effettuata. Il nuovo coronavirus ha un’incubazione decisamente più lunga di quello di una semplice influenza (fino a 14 giorni per il nCoV contro i 4 massimi per la “stagionale”), periodo durante il quale si è contagiosi ed è quindi possibile trasmettere l’infezione ad altri soggetti. Grazie ad una semplice simulazione al computer, la riduzione dei tempi di diagnosi era fortemente correlata ad una diminuzione del contagio fino al contenimento dell’epidemia nel giro di poche settimane. La reazione della DRT ai risultati della simulazione è stata di ricercare ad un test di diagnosi a risposta rapida e nel caso, di svilupparne uno a basso costo. Durante questo studio, la DRT ha rintracciato alcune tra le più importanti aziende di dispositivi medicali e con grande sorpresa, un’azienda in particolare è risultata essere in grado di produrre il kit richiesto in breve tempo seguendo i più alti standard produttivi Europei e mondiali. La DRT ha immediatamente stipulato un accordo come esclusivista nella commercializzazione europea del kit al fine di garantire la migliore diffusione possibile della tecnologia attraverso i propri canali web. Inoltre, grazie alla vendita esclusiva online e un costante approvvigionamento, la DRT ha potuto garantire una sensibile riduzione del prezzo di vendita al pubblico. La DRT si augura così di contribuire al contenimento dell’infezione e allo stesso tempo di ridurre il congestionamento dei presidi ospedalieri ed diminuire la spesa pubblica sanitaria. La campagna di diffusione mediatica di DRT ha l’intento di aiutare i cittadini a razionalizzare la paura di infezione e contestualmente, di ridurre il panico generato dal SARS-CoV-2.
Il test rapido per IgG/IgM COVID-19
Il test rapido per IgG/IgM COVID-19 è un test immunologico di tipo “strip-based” per la rilevazione qualitativa di anticorpi (IgG e IgM) contro il nuovo coronavirus nel sangue umano. La cassetta è composta da un tampone contenente antigeni di superficie sintetici del nuovo coronavirus e una striscia di membrana di nitrocellulosa pre-rivestita con anticorpi contro IgM o IgG umani. Quando un volume adeguato di sangue viene immesso nel pozzetto della cassetta del test, gli anticorpi umani contro il nuovo coronavirus, se presenti nel campione si legheranno agli antigeni sintetici del coronavirus e poi catturati dagli anticorpi pre-rivestito sulle banda delle IgM o delle IgG. In caso di segnale positivo, soprattutto in presenza dei più’ comuni sintomi di infezione, il soggetto è vivamente consigliato di recarsi al più vicino presidio medico per accertamenti. Il test in totale dure meno di 15 minuti ed è stato preventivamente testato in diversi ospedali nell’area colpita da SARS-CoV-2 di Wuhan (Cina) ed ha mostrato una precisione superiore al 90% (92.30% IgM; 96.30% IgG) benché non sia sostituibile al test ospedaliero basato sulla tecnica molto più costosa della RT-PCR.
IL CONTENIMENTO DELL’INFEZIONE DI COVID-19 E’ POSSIBILE, CI HA PENSATO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
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