Dopo l’ammutinamento degli autisti in difesa di un collega che dormiva in servizio, il sindaco Luigi De Magistris minaccia di non finanziare più Anm con 54 milioni e di chiuderla, ma in realtà ci sono sulla sua scrivania lettere d’intenti provenienti anche da aziende francesi, tedesche e inglesi pronte a entrare nell’affare del trasporto pubblico locale di Napoli e sostenere Anm alla gara per le tratte che deve indire proprio la Regione. Intanto a 24 ore dal paralisi dei bus su sulle linee principali, gli stessi 63 mezzi che giovedì erano stati giudicati dagli autisti inadeguati a uscire in strada, ieri sono tornati miracolosamente in servizio.
Un motivo in più per cercare di dare una sterzata all’azienda: nella sostanza l’ex pm punta su privati stranieri per affrontare lo sfascio. L’anticamera di una privatizzazione piena o a metà nel caso il Comune mantenesse la gestione. «Siamo già proiettati verso altri orizzonti, se non si cambia registro sarà inevitabile a questo punto mettere l’azienda sul mercato» racconta l’ex pm. Insomma, tra i due eterni litiganti un altro terreno di sfida: i trasporti. Con l’annuncio di De Luca che inevitabilmente sa anche di propaganda elettorale atteso che a maggio si vota per l’ente di Santa Lucia e l’ex sindaco di Salerno è a caccia della riconferma.
Fonte Il Mattino
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