Marano, Visconti e il Pd: sarà resa dei conti vera? Noi crediamo di no. Alla fine i dem si accontenteranno di poco

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Crisi politica, ipotesi di rimpasto, indagini e quant’altro. Il Partito democratico, il partito del sindaco Visconti, si riunisce nelle prossime ore per fare il punto della situazione e stabilire quale linea adottare nei prossimi giorni. Un po’ tutti gli esponenti del civico consesso, almeno all’interno dei democratici, hanno manifestato la necessità di resettare o quanto meno modificare l’attuale assetto di giunta, “per ripartire con nuovo slancio”. Questi tutti sono concordi nell’affermare che in questo anno di consiliatura “si sarebbe potuto fare di più”. Il presidente del Consiglio, Mimmo Paragliola, si è spinto oltre con gli “appunti” e le sottolineature, esternate con chiarezza in un’intervista rilasciata al nostro portale.

Cosa accadrà? Difficile che il Pd vada allo scontro frontale con Visconti, ancor più impensabile che, compresa l’antifona, decida di appoggiare una mozione di sfiducia o una sfiducia presso uno studio notarile.

Il Pd odierno è diviso in fazioni e bande e in pochi hanno voglia di andare a casa, anche se molti (dietro le quinte) contestano l’operato di Visconti e di alcuni assessori, D’Alterio, Nobler e De Nigris su tutti. In molti sperano in una cosa: che qualcuno salti per poter prendere il loro posto. Qualcuno con un po’ di sale in zucca sarebbe pure pronto ad andar via, ma si tratta di personaggi ed esponenti che oggi, al massimo, possono muovere una pedina.

Sulle indagini in corso al municipio dicono, quasi tutti, di essere sereni. Ma non è così, tanto che qualche assessore, con agganci nell’ambito legale e giudiziario, sta facendo “carte false” per saperne di più, per capire dove la magistratura voglia andare a parare. Il rischio di un eventuale, nuovo scioglimento non è da ritenersi improbabile, ma in politica, si sa, gli ultimi a rendersi conto di quanto accade intorno a loro sono sempre gli amministratori comunali.

Visconti cederà su qualcosa? Probabile. Uno, massimo due assessori, ma non quelli di “peso”. E comunque nulla cambierà: perché la macchina, per ripartire, va revisionata in toto. Nessuno si è guadagnato la sufficienza in questo anno ed è giusto, dunque, che tutti siano messi in discussione.

Il capitolo indagini, poi, poco “c’azzecca” con le decisioni del sindaco e dei suoi supporter. Potranno scegliere di andar via o restare, ma l’inchiesta non si fermerà. Si indaga ad ampio raggio: urbanistica, rifiuti, attività commerciali. Si indaga sull’attuale gestione, sulle parentele scomode, sui Pdc, su qualche abuso edilizio e commerciale, sui pagamenti alla Tekra, su fatti nuovi e su qualche fatto vecchio.

La maggioranza e Visconti, insomma, proveranno in qualche modo a ricucire nella speranza che non scoppi il polverone. A decidere, semmai, dovrà essere l’opposizione. La minoranza cosa ci guadagna a stare dentro questo teatrino? Meglio abbandonare la nave (prima che sia troppo tardi) o tentare la spallata al primo cittadino, tentando di portare qualche malpancista dalla propria parte e dunque dal notaio. Il resto, manifesti, proteste, scenate in consiglio comunale, è noia.

 

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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