Un grande forno crematorio nel Parco Nazionale del Vesuvio? Divampa la polemica

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Un grande Forno crematorio nel  Parco Nazionale del Vesuvio,  a 500 metri in linea d’aria dall’Ospedale Apicella e a due chilometri dall’Ospedale del mare-
Il Consiglio di Massa di Somma potrebbe approvare il Piano regolatore del Cimitero consortile  dei Comuni Di Cercola, San Sebastiano e Massa di Somma che insiste sul territorio di questo ultimo comune.
Il tutto sarebbe finalizzato ad affidare ad un privato la realizzazione di “Un tempio di cremazione” con  ben sei forni crematori, per un investimento di oltre 6 milioni di Euro.
La delibera n. 12 del 18/07/2018 del Consorzio Intercomunale per il servizio Cimiteriale presieduto dal dott. Giuseppe Gallo, ex sindaco di Cercola, prevede infatti un “project financing” (Finanza di progetto) per l’affidamento in concessione nell’ambito delle forme di partenariato pubblico-privato, dei lavori di REALIZZAZIONE DI UN TEMPIO DI CREMAZIONE ALL’INTERNO DEL CIMITERO CONSORTILE TRA I COMUNI DI CERCOLA, MASSA DI SOMMA E SAN SEBASTIANO.
Con sei forni si può arrivare ha un numero di cremazioni annue spropositato (basti pensare che nella struttura son previste ben 5 sale del commiato)  rispetto al fabbisogno dei tre comuni, dove i dati dei decessi del 2017 sono questi : 144 Cercola, 62 San Sebastiano, 48 Massa di Somma. In totale 254. In Italia la media delle cremazioni è del 23 %, in Campania molto più bassa. E’ ragionevole pensare che i comuni coinvolti non avranno più di 50 cremazioni annue. Cosa ci faranno forni che hanno un “potenziale” enorme? E’ chiaro che è un grosso business per l’azienda che ha proposto l’affare al Consorzio. Il tutto, pare, senza nessun confronto sul territorio.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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