Area Pip e Giardino dei cinque sensi, le ultime trovate del Comune di Marano: consulenza esterna e fondi del bilancio. Ma è solo fumo negli occhi

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Due novità amministrative e su temi decisamente caldi. Il completamento del Giardino dei Cinque sensi, l’area ludico-sportiva non ultimata con i fondi europei a causa dei ricorsi e contro ricorsi intentati dai privati e dalla scarsa volontà (almeno fino a un anno fa) dell’ente comunale, avverrà – sentenza del Consiglio di Stato permettendo – attingendo dai fondi del bilancio comunale: più di 120 mila euro. Il Comune avrebbe dovuto ultimare e rendicontare il tutto alla Regione entro al fine dell’anno, ma la decisione del Consiglio di Stato è slittata a gennaio. I fondi europei per l’ultimo tratto del Giardino non sono più utilizzabili ed è questa la ragione che ha spinto il Comune a ricorrere alle risorse interne. Un atto amministrativo è stato già predisposto, ma appare a tutti evidente che, visti i chiari di luna di bilancio (il Comune non sta pagando nemmeno la società della pubblica illuminazione), la situazione di deficitarietà strutturale, una tale somma non sarà mai impegnata, almeno a stretto giro e indipendentemente dalla decisione dei giudici amministrativi.

L’ente cittadino ha inoltre pensato bene di puntare su un avviso pubblico per individuare una figura professionale che, nell’arco di tre mesi e dietro il pagamento di circa 9 mila euro,  dovrà risolvere l’annosa e spinosa questione dell’area industriale di via Migliaccio. A nulla insomma sono valse le verifiche sui capannoni, le relazioni tecniche a firma dall’area Urbanistica e decine di incontri sul tema. La verità, nota anche alle pietre, è che nessuno vuole sbilanciarsi e prendersi responsabilità su una questione tanto delicata e che si trascina da oltre dieci anni: bisogna decidere infatti se avviare una procedura per sanare le tante irregolarità riscontrate dagli stessi tecnici comunali (Paola Cerotto in primis) o chiudere baracca e burattini e quindi le aziende che operano (alcune in difformità rispetto alla convenzione firmata a suo tempo dal Comune e dalla Iniziative industriali di Sant’Antimo) all’interno dell’area di via Migliaccio.

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© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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