“Sono d’accordo con Renzi – dice – che a Napoli serva una soluzione specifica». Ieri Carpentieri, prima che Renzi andasse in conferenza stampa, ha avuto un confronto con il Nazareno sul voto di Napoli mettendosi a disposizione del partito perchè «non faccio il segretario a tutti i costi, io non sono mai stato legato alle poltrone». «Mi riservo ogni decisione all’indomani dei ballottaggi», fa sapere Carpentieri che nell’ora del tracollo si lascia andare a uno sfogo che meglio di tante parole dipinge lo stato del Pd a Napoli. «Teoricamente – dice – ho avuto una segreteria unitaria. Ma questa unità non sempre si è manifestata nelle scelte, spesso qualcuno agendo per sé o in rappresentanza di una certa area ha assunto posizioni eterodosse a mio avviso inspiegabili». È la sincera, ma forse tardiva, spiegazione delle ragioni del fallimento: il Pd, a Napoli, è ostaggio di capi e capetti. L’11,6 è uno schiaffo che richiede «una soluzione commissariale molto forte». Renzi è pronto a fare piazza pulita.
© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsFallimento Pd, Carpentieri: "Non faccio il segretario a tutti i costi"
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