Le politiche insipienti per il contrasto al Covid hanno fatto fermare il tempo a marzo del 2020, come se nulla fosse successo. Intanto, in nome dell’emergenza ecco riapparire scandali e procedure poco ortodosse per l’acquisto di presidi anti-Covid, e per gli stessi vaccini. Lo scandalo per l’acquisto di mascherine, le 34 mila dosi di vaccini volati improvvisamente fuori dall’Unione Europea, i tanti contratti “Covid” messi in essere con il sistema sanitario al collasso nuovamente, e la sospensione delle attività didattiche hanno bisogno di azioni capace di portare trasparenza in un momento per il nostro paese critico per l’economia e per le sue risorse.
E per rispetto nei confronti delle migliaia di persone che hanno perso la propria attività, il lavoro e la vita a causa del virus, affinché nessuno possa trarre vantaggi dal dramma covid.
Le autorità preposte al rispetto della trasparenza e della moralità dovrebbero subito intervenire per controllare. Un intervento dopo l’emergenza sanitaria significherebbe infliggere una ferita al nostro paese già di per sé sanguinante di tante ferite che grondano ancora del sangue della moralità.
Michele Izzo





























