Gentile Direttore,
ci sono giorni in cui, da cittadina di Mugnano, provo un profondo senso di vergogna e amarezza per quello che accade nella nostra città.
Questa mattina, intorno alle 12.15, in via Napoli, di fronte alla chiesa di Sant’Alfonso e San Luigi, una signora di 77 anni è caduta a causa dei marciapiedi dissestati. Una scena purtroppo non isolata, ma che oggi ha assunto contorni ancora più gravi per quanto è accaduto dopo.
Sono state effettuate diverse chiamate al 118. Personalmente mi sono sentita rispondere che non c’erano ambulanze disponibili e che avremmo potuto sollevare noi la signora e accompagnarla in ospedale. Una risposta che lascia sgomenti: parliamo di una persona anziana, dolorante, di cui non si conoscevano le condizioni fisiche. Con quale responsabilità si può invitare telefonicamente dei cittadini a rialzare una persona da terra?
L’ambulanza è arrivata solo alle 13.20, dopo oltre un’ora di attesa. Nel frattempo la signora è rimasta a terra, sotto la pioggia, spaventata e sofferente. Una situazione umanamente inaccettabile. A rendere il tutto ancora più difficile, il fatto che non sia stato consentito a un familiare di salire con lei sull’ambulanza per rassicurarla in un momento così delicato.
Mi auguro sinceramente che ora stia bene, anche se, conoscendo i tempi del pronto soccorso, temo che l’attesa per ricevere cure non sia stata breve.
Mugnano sta diventando una città impraticabile, sia per chi si muove a piedi sia per chi è costretto a usare l’auto. Marciapiedi rotti, strade dissestate, servizi che non sempre rispondono alle emergenze: tutto questo pesa sulla qualità della vita quotidiana dei cittadini.
Mi auguro che quanto accaduto faccia riflettere. E che i cittadini tengano ben presente queste situazioni quando saranno chiamati a scegliere chi dovrà amministrare Mugnano in futuro. Perché una città non si giudica dagli annunci, ma da come tutela le persone, soprattutto le più fragili.
Cordiali saluti
Una cittadina di Mugnano





























