La democrazia impone che il voto del popolo sia rispettato, augurando ai vincitori un buon e proficuo lavoro. Tuttavia, per onestà intellettuale, una riflessione sul voto di Marano va fatta.
La maggioranza della già esigua pattuglia di cittadini che si è recata alle urne ha scelto di premiare coloro che sono stati tra gli artefici dello scioglimento del Consiglio comunale: personale politico che, in passato, ha indicato scelte rivelatesi inopportune per l’amministrazione della città. Una città che, anche alle elezioni regionali, continua a rispondere solo a gruppi di persone e di potere il cui unico obiettivo è la propria sopravvivenza, spesso in contrasto con il bene comune.
Oggi si brinda alla vittoria, ma molti sembrano non vedere che il temporale non è affatto passato. E se in futuro questi protagonisti torneranno ancora sul palcoscenico politico locale, ci si accorgerà che questa vittoria elettorale rischia di essere una vittoria di Pirro, destinata a lasciare solo macerie in città.
Invito, ancora una volta, i cittadini di questa martoriata comunità a una seria riflessione sulle cause del quinto scioglimento del Consiglio comunale, affinché in futuro ciò non accada più, per il bene comune.
Nota di Michele Izzo
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